Onorevole e antico cittadino di Firenze

La grande mostra di primavera del Bargello dedicata a Dante Alighieri

BARGELLO

Nuove date per la mostra «Onorevole e antico cittadino di Firenze». Il Bargello per Dante che avrebbe dovuto aprire al pubblico il 21 aprile.

Nel rispetto delle disposizioni per il contenimento della pandemia da Covid 19 e la proroga della chiusura dei musei fino al 30 aprile stabilita dal Governo nel decreto-legge n.44 del 1° aprile, l’apertura al pubblico della mostra - curata da Luca Azzetta, Sonia Chiodo e Teresa De Robertis - è rimandata all’11 maggio e terminerà l’8 agosto 2021

“La decisione dettata dall'auspicio che in primavera si possa offrire al pubblico un'apertura continuata dei musei” dott.ssa Paola D'Agostino - Direttore Musei del Bargello

In occasione del settimo centenario dalla morte di Dante Alighieri, al Museo Nazionale del Bargello, dal 11 maggio all'8 agosto 2021, si terrà la mostra «Onorevole e antico cittadino di Firenze». Il Bargello per Dante, dedicata alla ricostruzione del rapporto tra Dante e Firenze: dagli anni immediatamente successivi alla morte del poeta fino agli anni Cinquanta del Trecento, presentandone gli attori, le iniziative, i luoghi e i temi.

L’esposizione, curata da Luca Azzetta, Sonia Chiodo e Teresa De Robertis, professori dell’Università di Firenze, nasce nell'ambito di una collaborazione istituzionale sottoscritta tra i Musei del Bargello e i Dipartimenti di Lettere e Filosofia (DILEF) e di Storia, Archeologia, Geografia, Arte e Spettacolo (SAGAS) dell’Ateneo fiorentino col patrocinio del Comitato Nazionale Celebrazioni 700° anniversario della morte di Dante Alighieri e del Comitato “700 Dante” coordinato dal Comune di Firenze.

La mostra – articolata in sei sezioni - vedrà esposti oltre cinquanta tra manoscritti e opere d’arte provenienti da biblioteche, archivi e musei di assoluto prestigio internazionale, e presenterà le tappe e i protagonisti della ricostruzione postuma del rapporto tra Firenze, l’Alighieri e la sua opera, nel secondo quarto del Trecento. Si tratta di copisti, miniatori, commentatori, lettori, volgarizzatori, le cui vicende professionali e umane si intrecciano fittamente, restituendo l’immagine di una città che sembra trasformarsi in uno scriptorium diffuso, al centro del quale campeggia la Commedia, e in cui i libri circolano con abbondanza e prendono vita nuove soluzioni artistiche e codicologiche proprio in relazione al poema dantesco.

Frutto di ricerche condotte negli ultimi decenni, «Onorevole e antico cittadino di Firenze». Il Bargello per Dante è stata preceduta da un ciclo di seminari di filologia dantesca tenuti presso il Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Firenze, aperto alla partecipazione di studenti e studiosi provenienti da tutta Italia, e sarà accompagnata nel corso del 2021 da analoghe iniziative didattiche, dedicate agli studenti di ogni ordine e grado, nonché ai visitatori del Bargello, volte a narrare aspetti propri dell’opera di Dante e della sua ricezione presso i suoi primi lettori.

Il Museo Nazionale del Bargello è la sede ideale per la mostra che ripercorrerà il complesso rapporto tra Dante e la sua città natale: nella Sala dell’Udienza dell’allora Palazzo del Podestà (oggi Salone di Donatello), il 10 marzo 1302, il sommo poeta venne condannato all’esilio definitivo; nell’attigua Cappella del Podestà, solo pochi anni dopo (entro il 1337), Giotto e i suoi allievi ritraevano il volto di Dante includendolo tra le schiere degli eletti nel Paradiso. Proprio attorno a questo ritratto, la prima effigie a noi nota del padre della lingua italiana, si delinea così quel processo di costruzione della memoria che permetterà a Firenze di riappropriarsi dell’opera e della figura di Dante.

Tra gli enti promotori, che hanno contribuito in maniera determinante alla realizzazione dell’evento concedendo in prestito un nucleo significavo di manoscritti, figurano la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, la Biblioteca Laurenziana e la Biblioteca Riccardiana. L’Accademia della Crusca e l’Opificio delle Pietre Dure sono stati interlocutori istituzionali fondamentali nell’articolazione del progetto scientifico.

La mostra è organizzata con la collaborazione con Firenze Musei e il catalogo è stato pubblicato da Mandragora.

Comitato Scientifico:
Luca Azzetta, Sonia Chiodo, Paola D’Agostino, Andrea De Marchi, Teresa De Robertis, Giovanna Frosini, Andrea Mazzucchi, Marco Petoletti, Stefano Zamponi.

AAA