LA SCELTA DEL CURATORE

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Museo: CASA MARTELLI
 
Giovan Battista Benigni (Lucca 1737-Firenze post 1783)
La famiglia Martelli
Olio su tela, cm 77 x 99
Iscrizioni: sul verso della tela: "Giovan Battista Benigni fece 1777 / Aggiunse 1783"

L’aria da salotto buono che si percepisce addentrandosi nel dipinto del 1777 di Giovan Battista Benigni con l’interno della prima sala della galleria di quadri e sculture di Casa Martelli è ancora quella che si trova percorrendo le stanze di questo palazzo fiorentino, dove il tempo pare rimasto imprigionato nelle stoffe e negli arredi.

Fu il balj Niccolò Martelli (1715-1782) a commissionare il dipinto all’abate e pittore lucchese Giovan Battista Benigni, allievo di Gian Domenico Lombardi a Lucca e di Pompeo Batoni a Roma. Niccolò Martelli è raffigurato con la moglie Maddalena Tempi (sposata nel 1739) a sinistra del piccolo tavolo rotondo, presso il quale il cameriere Neri Baldini si avvicina con le tazze in porcellana bianca a fiori arancio ricolmi di cioccolata, la dolce bevanda di cui la famiglia faceva molto uso, come mostrano i numerosi documenti d’archivio reperiti.

Elegantissimo Marco Martelli (1740-1813), insignito della croce di Santo Stefano nel 1747, siede alla destra del tavolo, mentre la consorte Teresa Pucci (sua sposa nel 1771)  sosta in piedi a fianco dell’abate Giuseppe (1744-1810), il Marchese Gerini precettore dei figli di Marco, Maddalena e Niccolò (1778-1853) ritratto assieme al fedele levriero (che reca nel collare la scritta S.N.M.), che furono aggiunti nel dipinto, come reca l’iscrizione sul retro, nel 1783.

Sul fondo del salotto, sopra una console dorata ornata dal gruppo scultoreo con il Lacoonte sono due paesaggi (ancora conservati) e il capolavoro che aveva reso celebre la quadreria fuori dai confini italiani: il dipinto di Salvator Rosa con la Congiura di Catilina, inciso nella Raccolta di ventiquattro stampe rappresentanti quadri copiati da alcune gallerie e palazzi di Firenze (1779-1783) e da Edouard Gautier-Dagoty (1783). Degli altri quadri di figura del salotto si conservano ancora nel museo la Testa di vecchio di Orazio Borgianni e il Ritratto di Cardinale mentre la scultura con il San Giovannino ammirata da due visitatori (più piccoli di proporzione, descritti come “amici di casa”) fu venduta nel 1913 ed è ora conservata presso il Museo Nazionale del Bargello. Gli altri dipinti raffigurati furono successivamente venduti e si trovano in varie collezioni italiane e straniere. Sulla parete di fondo si riconoscono: in alto a sinistra il Ritratto di Teresa Martelli, moglie del marchese Ginori; sotto, il Ritratto di Cassandra Martelli, religiosa in San Gaggio; al centro, la Congiura di Catilina di Salvator Rosa; a destra in alto, il Ritratto di Anna, moglie del Marchese Pucci e sotto quello di Giuseppe Martelli, arcivescovo di Firenze.

I tappeti, i mobili, i cuscini, l’abbigliamento dei personaggi mostrano i committenti  ben caratterizzati nel loro aspetto di vita colta e raffinata ancorché familiare.

Monica Bietti