VERROCCHIO, IL MAESTRO DI LEONARDO

Dal 9 marzo al 14 luglio 2019 – scopri la sezione speciale al Museo Nazionale del Bargello

Museo: BARGELLO

 

1. L’APICE DEL VERROCCHIO:

L’INCREDULITÀ DI SAN TOMMASO E UN NUOVO VOLTO DI CRISTO

 

Il 21 giugno 1483 fu inaugurata nella nicchia più importante di Orsanmichele – quella di Donatello che aveva ospitato in origine il San Ludovico di Tolosa – l’Incredulità di san Tommaso (cominciata sin dal 1467): e tutto il mondo vide – nelle parole del cronista Luca Landucci – «la più bella testa del Salvatore ch’ancora si sia fatta». La nuova immagine del Cristo che Verrocchio riuscì a formare nel bronzo – radiosa di calma e di misericordia entro la cornice perfettissima dei lunghi boccoli e della barba ben spartiti – era pronta a far breccia: Firenze, la Toscana e l’Italia medio-alta furono inondate per quasi mezzo secolo di busti in terracotta, in stucco e in gesso plasmati da allievi, seguaci e rivali del maestro.

Lo splendore dei volti e l’efficacia dei gesti, ammantati di panneggi eleganti e movimentati, rivela il grande talento teatrale del Verrocchio e la sua capacità di infondere espressività e di dare anima alle sue figure, un talento che sarà un esempio cruciale per stimolare le ricerche di Leonardo da Vinci sulla rappresentazione dei "moti dell'animo".

Guarda la galleria di immagini e scopri di più sull’Incredulità di San Tommaso, il capolavoro del Verrocchio.
(Foto: Musei del Bargello / Claudio Giusti / Antonio Quattrone)
 

Per approfondimenti: "Verrocchio. Il maestro di Leonardo", catalogo della mostra a cura di Francesco Caglioti e Andrea De Marchi (Firenze, Palazzo Strozzi - Museo Nazionale del Bargello), Marsilio, Venezia 2019.