IMPOSTAZIONE METODOLOGICA e SCIENTIFICA del RESTAURO DEI PARAMENTI LAPIDEI

Sagrestia Nuova nel Museo delle Cappelle Medicee

Il restauro dei paramenti lapidei della Sagrestia Nuova

I primi interventi di restauro dei paramenti lapidei della Sagrestia Nuova di Michelangelo iniziarono nel 2013. Con la direzione tecnica della dott.ssa Cristina Samarelli fu possibile eseguire una serie di test preliminari di pulitura sui paramenti lapidei del lato sud della Sagrestia, individuandone le forme di degrado. Il flusso continuo dei visitatori, con la costante circolazione del particellato atmosferico incoerente ed il suo depositarsi sulla superficie dei marmi, ne aveva intensificato la coerenza soprattutto per le condizioni di alta umidità. Le soglie dei portali di ingresso e la parte inferiore di tutte le lesene in pietra serena soggette al continuo sfregamento delle mani dei visitatori, si presentavano annerite sia per l’accumulo di sostanze grasse, sia per la consunzione delle stesse superfici.
Per la rimozione dei depositi coerenti dagli elementi in pietra serena, dopo un’accurata spolveratura, è stato necessario applicare degli impacchi di polpa di cellulosa e sepiolite per supportare una soluzione basica al 10%, interponendo carta giapponese variando i tempi di applicazione a seconda delle zone. Le superfici interessate sono state poi risciacquate accuratamente con acqua demineralizzata. I paramenti in marmo sono stati trattati con una soluzione al 50% di alcool decolorato e di acetone puro utilizzando compresse di cotone idrofilo alternando un solvente apolare, a seconda delle zone, per rimuovere parzialmente le sostanze cerose alterate. I depositi di natura più coerente sono stati rimossi con acqua demineralizzata e spugne morbide compatte.
Tra il 2013 e il 2014 è stato affrontato il restauro della parete ovest con la stessa metodologia approntata per la parete sud. Il restauro degli elementi lapidei del primo registro in corrispondenza della parete est si è concluso tra il 2015 e il 2016. L’esperienza maturata nei due anni precedenti ha senza dubbio facilitato l’intervento sull’utilizzo dei materiali e delle attrezzature e sulle tempistiche lavorative. Nel corso di tre anni è stato quindi possibile completare la pulitura dei paramenti lapidei del primo registro della Sagrestia Nuova dove le uniche difficoltà operative sono state le basse temperature rilevate durante i mesi invernali.
Tra la fine del 2017 e la metà del 2018 per intervenire sulle pareti marmoree con gli intagli attribuiti a Silvio Cosini e altri, su cui sono addossati i monumenti funebri di Giuliano de’ Medici duca di Nemours, e di Lorenzo de’ Medici duca di Urbino. Il restauro è stato condotto da tre restauratrici con la collaborazione di allievi stagisti dell’Istituto per l’Arte e il Restauro Palazzo Spinelli rientrando così nella tempistica progettata. Con il supporto delle indagini scientifiche a cura della Di.Ar. è stato possibile verificare lo stato di conservazione dei marmi con metodologie non invasive utilizzando la tecnica della fluorescenza indotta da luce ultravioletta e con luci a infrarosso.
Nel 2019, con pedana aerea, è stato messo in opera un intervento di manutenzione straordinaria degli elementi architettonici in pietra serena dell’ultimo registro della Sagrestia: marcapiani, cornicioni, finestroni e lesene con capitelli, compresa l’abside. In fase operativa è stato interessante rilevare la segnalazione di avvenute manutenzioni segnate a matita direttamente sull’intonaco: “1. Fatto la spolveratura a tutta la cappella il mese di aprile 25 1843; 2. Rifatta la spolveratura completata il giorno 19/marzo…..; 3.Fatta la spolveratura il 29 – marzo 1940 Campigli Ugo Giulio Barbanti Bertino Berti”.
Da fine settembre a fine dicembre è stato completato il lato est, da fine gennaio a fine luglio 2020 quello ovest con la sospensione dovuta al Covid-19.

La pulitura degli elementi in marmo e in pietra serena è stata condotta secondo la metodologia maturata nel corso degli ultimi restauri concentrando gli interventi conservativi sul capitello e sulla parte alta della lesena dell’angolo nord-ovest. Hanno partecipato ai lavori: Eleonora Gioventù, Debora Pugi, Alejandro Salvador, Carmine Santillo, Serena Tizzanini.

Daniela Manna e Marina Vincenti - Direzione dei lavori Monica Bietti

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