DANTE e il BARGELLO: UNA STORIA LUNGA SETTE SECOLI

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Perché Dante Alighieri è così importante per il Museo Nazionale del Bargello?
Scopriamolo insieme a Paola D'Agostino, direttore dei Musei del Bargello e Ilaria Ciseri, curatore delle collezioni museali.

Dante frequentò il Bargello, allora sede del Podestà, durante la sua carriera "politica" a Firenze, ma nello stesso palazzo venne condannato all'esilio.
Alcuni anni dopo proprio in questo edificio, Giotto e la sua bottega ritrassero Dante inserendolo nella schiera dei beati accolti in Paradiso nel giorno del Giudizio Universale. La grandezza di Dante era stata riconosciuta dalla sua città, ma la successiva trasformazione del Bargello in un carcere fece perdere la memoria del ritratto giottesco. Ci vorranno le ricerche dello storico Seymour Kirkup, in pieno '800, a riaccendere l'interesse per il ritratto e a far partire una intrigante corsa per ritrovare il capolavoro nascosto. La scoperta e il restauro del primo ritratto di Dante fatto da Giotto e dalla sua scuola fu una vicenda complessa e condita da un forte agonismo. Ma grazie anche a questa vicenda intrigante, nel 1865, verrà creato il primo museo nazionale d'Italia: il Museo Nazionale del Bargello.