#LA CULTURA NON SI FERMA - Un VIDEO alla scoperta di PALAZZO DAVANZATI

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  I Musei del Bargello partecipano alla campagna  La Cultura non si ferma avviata dal Ministero per i beni e le Attività Culturali e per il Turismo che mira ad aggregare e moltiplicare l'offerta del patrimonio culturale fruibile da casa, e offre sul canale YouTube del MiBACT il video Museo di Palazzo Davanzati. Il sogno di un'antica dimora.
Un'occasione per visitare virtualmente il museo, ascoltarne la storia e scoprirne il sogno, pur restando a casa.  

 Il progetto culturale La Cultura non si ferma  avviato sul canale YOUTUBE MIBACT propone infatti video interamente dedicati alle iniziative virtuali dei Musei, Siti Archeologici, Biblioteche, Archivi, attività dello Spettacolo, Cinema, Audiovisivo, Musica, ciascuno raccolto grazie a contributi dei luoghi della cultura statali e di tante altre istituzioni culturali nazionali. L'attività ha preso slancio dalla campagna #IORESTOACASA - rilanciata sui social dal Ministro Dario Franceschini e da migliaia di artisti - che invita gli italiani a ridurre gli spostamenti per combattere la diffusione del Covid19, e dalla maratona solidale #LITALIACHIAMO' con l'adesione di centinaia di protagonisti del mondo dell’informazione, della cultura, della musica e dello spettacolo.

      Il video Museo di Palazzo Davanzati. Il sogno di un'antica dimora  è un viaggio affascinate all'interno delle mura di Palazzo Davanzati: una visita virtuale del museo di oggi a cui si unisce il racconto della storia del palazzo, dalle origini trecentesche sino ai giorni nostri. La storia di un'antica casa fiorentina rimasta abitata per secoli da importanti famiglie di mercanti e che, nel Novecento, diventa un museo con preziose collezioni d’opere d’arte e arredi che conservano ancora oggi il sogno di un'antica dimora.

Il Palazzo, situato nel cuore della Firenze antica, è una rara testimonianza architettonica di ricca dimora fiorentina a cavallo tra le case torri medievali e i palazzi rinascimentali, sopravvissuta miracolosamente alle distruzioni ottocentesche. I Davizzi, illustre famiglia di mercanti e banchieri fiorentini, se la fecero costruire a metà Trecento, al culmine della loro fortuna, dopo il rientro dagli affari condotti ad Avignone preso la corte papale. Il Palazzo restò abitato per secoli da altre illustri famiglie mercantili fiorentine, con vari passaggi di proprietà, e i Davanzati vi rimasero da metà Cinquecento a metà Ottocento, legando il nome della casata all'edificio.

   La storia di Firenze si intreccia naturalmente con quella del Palazzo lasciando concretamente ancora oggi tracce suggestive sui muri dove segni di fiaccole e  scritte antiche con date, nomi illustri, numeri, disegni e spartiti affiorano sulle pareti più nude, lasciati da chi in modo vario ha vissuto questi spazi, tra momenti di decadenza e rinascita. Fin dalle origini furono gli abitanti con i loro servi, nel Quattrocento i cittadini convocati negli Uffici del Catasto fiorentino che ebbe qui la sua prima sede, nel Settecento i musicisti degli Accademici Armonici per concerti e rappresentazioni con artisti illustri come Luigi Cherubini, tra Ottocento e Novecento gli avventori di una bisca clandestina e tra questi Carlo Lorenzini (Collodi), mentre il giovane Giovanni Papini vi insediava in altre umili stanze la redazione della rivista Leonardo

Nei primi del Novecento il Palazzo rinasce, grazie all'iniziativa dell'antiquario Elia Volpi che lo acquistò, restaurò e arredò per aprirlo al pubblico nella nuova veste di museo dedicato all'antica casa fiorentina, diffondendone la fama a livello internazionale insieme al cosiddetto florentine style, sinonimo di raffinatezza decorativa, culto dell'arte e del bello come eredità del Rinascimento.

   Nel 1956 lo Stato acquista il Palazzo e ne recupera l'identità museale in veste di bene pubblico: nasce il Museo di Palazzo Davanzati allestito con opere provenienti dai depositi del Museo Nazionale del Bargello e da collezioni granducali oltre che da acquisti e donazioni, e così sculture, tavole dipinte, ceramiche, arredi, merletti tornano protagonisti nelle antiche stanze decorate con finti panneggi e cicli di affreschi.

Nel 1995 il museo chiude per un importante restauro legato a gravi problemi strutturali. Potrà ricominciare a riaprire dal 2005 seppur parzialmente con il piano terra e il primo piano completamente riallestiti. Il restauro prosegue intanto ai piani superiori e parallelamente l’apertura si arricchisce di altri spazi, sino alla conclusione del restauro e del riallestimento nel 2009. Da allora si rinnova il lavoro di studio e arricchimento della proposta museale che resta così viva e aperta a nuovi progetti educativi in un impegno costante per la salvaguardia del bene comune. 

   Il video è un progetto dei Musei del Bargello realizzato da Art Media Studio Firenze nel 2017 per la Sala audiovisivi a piano terra del museo, dove con una proiezione avvolgente e immersiva viene proposto al pubblico come introduzione alla visita.

Una preparazione al percorso della visita museale rimandata a quando palazzo Davanzati potrà riaprire nuovamente i suoi grandi portoni e potremo così ritornare a sognare, immaginare e moltiplicare la nostra conoscenza.  

Nonostante la chiusura dei luoghi della cultura a causa del Covid19,  il MIBACT,  in un impegno corale di tutti i suoi istituti  si mantiene in contatto con il pubblico e continua a mostrare il patrimonio di beni, professionalità e attività  culturali, attraverso il sito i profili social e rilanciando le numerose inizative digitali in atto.
La pagina LA CULTURA NON SI FERMA  è  in continuo aggiornamento, grazie ai contributi dei luoghi della cultura italiana. #IORESTOACASA

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