DI DAME & CAVALIERI

SARA' CHE PARLIAMO DEL TEMPO_@bargellomuseums

Limitati nello spazio fisico ma liberi di vagare con la mente nel tempo, in questi giorni sul nostro profilo Instagram @bargellomuseums vi abbiamo raccontato tante storie. Tanti post diversi in cui ci siamo immedesimati in dame gentili o prodi cavalieri: tutti a difendere il proprio spazio di umanità contro un nemico esterno che ci assedia alle porte. Son piccole storie, talvolta più leggere, talvolta più malinconiche: sono il nostro modo per parlar d'arte e non pianger d'altro. Qui le ripercorriamo tutte insieme, cambiando stile, ma è solo un'altro modo per continuare  a raccontare un'altra storia.                                                                                                 Insieme @bargellomuseums ringrazia
   Il mestiere delle armi, un talento, una vocazione, un destino. Così il Nostro, su Giovanni delle Bande Nere. Giovanni che appena diciottenne, si distinse per le sue tattiche ardite e lo spregio del pericolo, alla guida di veloci bande di cavalieri, le famose Bande Nere il cui protettore fu nientemeno che il Papa Leone X un Medici anche’esso. E siamo nel ‘500.   
   Accanto ad esso, nel secolo successivo cogliamo le Dame. Un momento di vanità, il rimirarsi allo specchio, il sistemare un’acconciatura e ancora, il decorare la propria abitazione con dettagli eleganti e raffinati. E’ la volta allora di una delicata farfalla su fondo rosa antico a guisa di maniglia, per aprire una porta. Proiettati così nel Settecento quando, il nettare degli dèi era un lusso molto di moda presso i ceti più alti della società. Un raffinato intrattenimento, un modo dolce per passare il tempo, sorseggiare una calda cioccolata.
   E torniamo al Nostro che ci informa sul d’Angiò. Il re di Napoli a cui nel 1313 i fiorentini offrirono la Signoria. Anch’esso, Roberto, da buon cavaliere non si arrese nei momenti più duri. Tattica, l’arte della guerra. Aspettava, studiava, indietreggiava, capiva il nemico e così tornava alla carica. Cavaliere senza macchia e senza paura. Sarà che parliamo del tempo e allora, si ricorda San Giorgio. Valoroso soldato dell’esercito dell’imperatore Diocleziano, secondo la leggenda egli sconfisse un orribile drago e divenne nel Medioevo, il patrono di cavalieri, soldati e armaioli. Donatello, nel Quattrocento, renderà al suo San Giorgio una impareggiabile forza nello sguardo, creando un’immagine indimenticabile che racchiude in sé tutta la fierezza e l’energia della gioventù, invitandoci oggi a rimanere aperti al futuro.
Di Dame e Cavalieri
#bargellopeople
il tempo appena trascorso, con voi
 @bargellomuseums
ringrazia

Sarà che parliamo del tempo
‘Un tempo distante che è roba degli altri’
Sarà che parliamo del tempo
‘Io dico che c’era un tempo sognato, che bisognava sognare’
Sarà che parliamo del tempo
‘C’è un tempo d’aspetto come dicevo, qualcosa di buono che verrà’
Sarà che parliamo del tempo
STAY TUNED
#FromBargelloWithLove