ART BONUS - AL VIA LA 4° ed. del concorso “PROGETTO ART BONUS DELL'ANNO

I Musei del Bargello partecipano con la "Lunetta Antinori"

Questa mattina a Lucca, nel corso della XV edizione di LuBeC - Lucca Beni Culturali, è stata lanciata la quarta edizione del Concorso "Progetto Art Bonus dell'anno" 2019.

L'iniziativa, promossa da Ales S.p.A. (Società responsabile del programma di gestione e promozione dell'Art Bonus per conto del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo) e Promo PA FondazioneLuBeC, è nata con l’obiettivo di dare valore all'impegno di quanti, mecenati ed enti, si prendono cura del patrimonio culturale del Paese con progetti di recupero e valorizzazione attraverso l'Art Bonus.  Il premio consiste in un riconoscimento simbolico che verrà conferito all'ente vincitore e ai mecenati con cerimonia pubblica

Il progetto in concorso per i Musei del Bargello riguarda il rientro in Italia, per una mostra temporanea, della lunetta in terracotta invetriata raffigurante la Resurrezione di Cristo, realizzata nel 1520 da Giovanni della Robbia per una villa della famiglia Antinori nella campagna fiorentina. L'opera, che lasciò l'Italia nel lontano 1898 e che è oggi di proprietà del Museo di Brooklyn negli Stati Uniti, è un grandioso esemplare di questa tecnica artistica, inventata a Firenze da Luca della Robbia, che consente di donare alla terracotta una superficie smaltata dai colori intensi e brillanti. Il Museo Nazionale del Bargello si è rivelato il luogo ideale per un simile "ritorno", in quanto è il museo che conserva la più grande collezione al mondo di terracotte invetriate, realizzate nel corso di più di un secolo dalla famiglia dei della Robbia, che gelosamente custodì il segreto di questa speciale forma d'arte. Per l'occasione, al Bargello la grande opera rinascimentale è stata affiancata da un'installazione site-specific opera di Stefano Arienti, artista italiano tra i più apprezzati in ambito internazionale, dal titolo Scena fissa, con cui la scultura robbiana viene riletta e reinterpretata, dando vita ad un inaspettato dialogo tra arte rinascimentale e contemporanea.

 Quest’anno, alla consueta votazione tramite il sito www.concorsoartbonus.it, si aggiunge il voto attraverso i canali social: sarà infatti possibile votare i progetti anche attraverso la pagina Facebook di Art Bonus (@artbonus14 https://www.facebook.com/artbonus14/) e l’account Instagram (@ArtBonus https://www.instagram.com/art_bonus). I voti accumulati sui social da ogni singolo progetto saranno sommati ai voti registrati sul sito dedicato a concorso.
Al termine del concorso riceveranno uno speciale gadget di Art Bonus 10 utenti facebook o instagram estratti a sorte tra coloro che avranno votato a favore dei primi 10 progetti risultanti dalla graduatoria finale dei voti pervenuti.
Sarà possibile votare fino alle ore 12.00 del 7 gennaio 2020, esprimendo un’unica preferenza per ciascun progetto.

Oltre alle novità sulle modalità di votazione, l'edizione 2019 del concorso si contraddistingue per il sensibile aumento delle raccolte fondi ammesse alla competizione: circa il 40% in più rispetto alla precedente edizione, con un incremento dei progetti nel sud Italia e l'ingresso di nuovi enti di spettacolo dopo l'estensione della norma avvenuta a fine 2017. I progetti di questa edizione sono stati selezionati tra le raccolte fondi chiuse entro il 31 agosto 2019 e riguardano le seguenti regioni: Abruzzo, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Sicilia, Toscana, Trentino Alto Adige, Umbria e Veneto.

L’Art Bonus è la misura fiscale nata per favorire il mecenatismo a favore del patrimonio culturale pubblico e della quale, ad oggi, hanno beneficiato oltre 1.700 enti, oltre 12.600 mecenati, per un totale di oltre 3.000 interventi su tutto il territorio nazionale e una raccolta complessiva che ha superato i 380 milioni di euro raccolti.  

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L’Art Bonus è la legge (n. 106 del 29/07/2014) che prevede un credito d’imposta per le erogazioni liberali in denaro a sostegno della cultura e dello spettacolo da parte di cittadini e aziende, che potranno così beneficiare di un credito d’imposta pari al 65% dell’importo donato. Le erogazioni liberali oggetto dell’Art Bonus riguardano interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici; sostegno degli istituti e dei luoghi della cultura di appartenenza pubblica, delle fondazioni lirico-sinfoniche, dei teatri di tradizione e di altri enti di spettacolo di cui all’art. 5, comma 1, della Legge 22/11/2017, n. 175; realizzazione di nuove strutture, restauro e potenziamento di quelle esistenti di enti e istituzioni pubbliche che, senza scopo di lucro, svolgono esclusivamente attività nello spettacolo;  erogazioni liberali effettuate per i suddetti tipi di intervento, direttamente a favore dei concessionari o affidatari dei beni oggetto di manutenzione, protezione e restauro.