PER SAN GIOVANNI INGRESSO GRATUITO AI MUSEI DEL BARGELLO

#IOVADOALMUSEO il 24 GIUGNO 2019

Lunedì 24 giugno Firenze festeggerà San Giovanni Battista, il santo patrono della città, e i Musei del Bargello prenderanno parte alla festa offrendo l’ingresso gratuito a tutti i visitatori per l’intero orario di apertura. Cittadini e turisti potranno quindi visitare liberamente, e senza costi d’ingresso, gli ambienti e le ricche collezioni d’arte esposte al Museo Nazionale del Bargello, a Orsanmichele, nel Museo delle Cappelle Medicee e a Palazzo Davanzati.

 I Musei del Bargello si uniranno alla città per celebrare il Santo venerato per la sua religiosità appassionata e il grande rigore morale, e che Firenze, nei secoli, ha onorato con innumerevoli opere d’arte. Lunedì 24 giugno sarà quindi un’occasione speciale per immergersi in un percorso nella storia e nell’arte fiorentina all’insegna di San Giovanni Battista e per scoprire le opere in cui è stato raffigurato dai più grandi artisti del Rinascimento.

 Non c’è percorso nella storia di Firenze che non passi da Orsanmichele, la singolare chiesa che torreggia nel centro della città ricordando di essere stata costruita, all’origine, come deposito e mercato del grano, e per questo luogo nevralgico della vita dell’antico comune medievale. Tra le sculture oggi ospitate nel museo al primo piano vi è anche la statua del Battista, commissionata dall’Arte di Calimala che aveva il Santo come proprio protettore: l’opera è un capolavoro di Lorenzo Ghiberti e il primo grande bronzo a tutto tondo del Rinascimento fiorentino. Sorprende per l’intensità dello sguardo e per il sinuoso fluire dei panneggi.

 Al Museo delle Cappelle Medicee, oltre ai ben noti capolavori di Michelangelo, si troverà il Reliquiario di San Giovanni Battista, uno dei più antichi nella preziosa raccolta donata dai Medici alla chiesa di famiglia, la Basilica di San Lorenzo: le reliquie sono racchiuse in un vaso in cristallo di rocca e smalti appartenuto a Lorenzo il Magnifico.

 Anche al Museo Nazionale del Bargello si potrà fare un tuffo nella storia fiorentina, riscoprendo diverse forme del rapporto che lega la città al proprio santo patrono. Si potrà, ad esempio, riscoprire il cassone dipinto da Giovanni Toscani con la scena dell’Offerta dei Palii ambientata davanti al Battistero di San Giovanni: nella piazza infatti i rappresentanti dei territori sottomessi offrivano, preziosi drappi di tessuto al Santo patrono, e alla città intera.

Il Museo del Bargello, ospitando la più grande collezione al mondo di scultura fiorentina, offre anche una ricca antologia di raffigurazioni del Battista. Quella che ebbe maggiore successo nella Firenze del Rinascimento è l’immagine del cosiddetto San Giovannino: spesso il Santo è presentato bambino, insieme a Gesù suo coetaneo e cugino, e sotto lo sguardo attento di Maria, come nel famoso “Tondo Pitti” di Michelangelo. Altre volte invece San Giovanni è raffigurato come un giovinetto, delicato e imberbe, che si avventura del deserto alla ricerca della verità, come nello splendido marmo di Donatello e Desiderio da Settignano, o in quello di Antonio Rossellino, proveniente dalla sommità del portale della canonica di San Giovanni Battista a Firenze, proprio davanti al Battistero.

 A quest’ultima scultura, importante commissione pubblica del Rossellino ed esposta per secoli sulla piazza di San Giovanni, si collega un piccolo busto oggi ospitato al Museo di Palazzo Davanzati: l’opera, da riscoprire nelle antiche sale del palazzo che rievocano l’arredo delle case patrizie del Rinascimento, ci ricorda l’usanza di esporre busti di bambini, a volte in veste di Gesù Bambino o di San Giovannino, a supporto dei momenti di devozione che caratterizzavano la vita domestica.

 L’ingresso gratuito ai Musei del Bargello per la festa di San Giovanni è un’iniziativa inserita nella campagna #IOVADOALMUSEO che promuove le giornate gratuite nei musei come un modo per avvicinare turisti e cittadini ai luoghi della cultura stimolandone l’interesse per l’arte. Si tratta di venti giornate di apertura gratuita dei musei statali secondo un calendario, predisposto in accordo col Ministero per i beni e le attività culturali, che prevede anche alcune date definite da ciascun museo in occasione di specifiche festività o secondo le esigenze del territorio.