VERROCCHIO, IL MAESTRO DI LEONARDO

Sezione speciale Museo Nazionale del Bargello

Dal 9 marzo al 14 luglio 2019 la prima grande retrospettiva dedicata a una delle figure simbolo del Rinascimento, la mostra riunisce capolavori di Verrocchio e dei più famosi artisti dell’epoca.
Verrocchio, il maestro di Leonardo presenta, per la prima volta a Palazzo Strozzi con una sezione speciale al Museo Nazionale del Bargello, straordinari capolavori di Andrea del Verrocchio. 

Sezione speciale Museo Nazionale del Bargello
La mostra collega idealmente Palazzo Strozzi col Museo del Bargello: luoghi espositivi distinti, ma complementari, di un percorso articolato in undici sezioni, di cui nove a Palazzo Strozzi e due al Museo del Bargello dedicate al tema dell’immagine di Cristo. Vi sarà esposta l’Incredulità di san Tommaso, capolavoro bronzeo di Verrocchio.
Sono lieta di questa sinergia con la Fondazione di Palazzo Strozzi – dichiara Paola D’Agostino, Direttore dei Musei del Bargello – che ha dato vita a una mostra unica, realmente articolata in due sedi. Desidero ringraziare per questo il Direttore di Palazzo Strozzi, Arturo Galansino, per aver avviato insieme questa straordinaria sinergia istituzionale. La prima esposizione monografica dedicata a Verrocchio ne illustrerà le origini, la collaborazione con talentuosi giovani artisti e la fondante influenza anche nel primo Cinquecento. In questo senso il Museo Nazionale del Bargello, con la sua celeberrima collezione di scultura rinascimentale, è luogo privilegiato e imprescindibile per delineare l’importanza di un’artista così singolare e di una bottega che ha plasmato un’intera generazione di maestri del XV secolo, in Italia e in Europa.

Il Bargello ospita la più importante collezione di scultura rinascimentale al mondo, da Brunelleschi a Donatello, da Luca della Robbia a Verrocchio, da Michelangelo a Giambologna. Nell’ambito del ricchissimo percorso museale che si snoda nel suggestivo Palazzo del Podestà – capolavoro di architettura medievale – e che accompagna il visitatore per oltre sette secoli di scultura e arti decorative, si incastonano le due sezioni speciali dedicate al Verrocchio, che concludono il percorso espositivo della rassegna monografica.
Per la prima volta è allestita al Bargello l’Incredulità di san Tommaso, apice della scultura del Verrocchio e capolavoro d’ingegno fusorio. Il gruppo monumentale divenne l’opera più celebrata e imitata in scultura in quegli anni, come dimostrano le opere allestite nelle sezione. L’ultima sala della mostra è dedicata al raro Crocifisso ligneo di Verrocchio e declina l’influenza fondante che il grande maestro ebbe anche in questa tecnica. 

L’INCREDULITÀ DI TOMMASO E UN NUOVO VOLTO DI CRISTO
Il 21 giugno 1483 fu inaugurata nella nicchia più importante di Orsanmichele – quella di Donatello che aveva ospitato in origine il San Ludovico di Tolosa – l’Incredulità di san Tommaso (cominciata sin dal 1467): e tutto il mondo vide – nelle parole del cronista Luca Landucci – «la più bella testa del Salvatore ch’ancora si sia fatta». La nuova immagine del Cristo che Verrocchio riuscì a formare nel bronzo – radiosa di calma e di misericordia entro la cornice perfettissima dei lunghi boccoli e della barba ben spartiti – era pronta a far breccia: Firenze, la Toscana e l’Italia medio-alta furono inondate per quasi mezzo secolo di busti in terracotta, in stucco e in gesso plasmati da allievi, seguaci e rivali del maestro; e tra i primi e i secondi ebbero straordinaria fortuna, grazie a tale pratica, Pietro Torrigiani e Agnolo di Polo. Già un decennio prima del 1483, nei lunghi anni di gestazione dell’Incredulità, Verrocchio stesso aveva anticipato la propria visione del Redentore in un busto fittile: tre esemplari a confronto, fra i sei noti al momento, documentano in mostra quest’opera e il suo gioco sottile di varianti rispetto al gruppo metallico di Orsanmichele.

VERROCCHIO E I SUOI CONCORRENTI: I CROCIFISSI
La bellezza sontuosa del Cristo uscita dalle mani di Verrocchio, supremo plasticatore, non era facile da tradurre nel legno dei Crocifissi. Eppure Giorgio Vasari (1568) ricorda che il maestro volle cimentarsi anche in questo genere di lavori. Sintomaticamente, gli studi moderni sono riusciti a scovare un solo Crocifisso in cui si possa ammettere un ruolo almeno parziale di Andrea, mentre negli ultimi decenni la riscoperta dei Crocifissi intagliati dai suoi maggiori rivali si è svolta a ritmi incalzanti. A contendersi tale campo nella Firenze dell’ultimo quarto del Quattrocento furono soprattutto le due più affermate botteghe familiari di legnaioli: quella dei fratelli Giuliano e Antonio il Vecchio da Sangallo, e quella dei fratelli Giuliano e Benedetto da Maiano, quest’ultimi affiancati dalla schiatta consanguinea dei Del Tasso. Emerse tra tutti, per quantità e qualità di creazioni, Benedetto da Maiano. Il suo tipo superiore del Nazareno, composto e pacificato nelle membra, soave nel volto, risalta accanto a quello diversamente temprato ed eroico dei Sangallo, quasi architettura in forma d’uomo. Quantunque Benedetto fosse estraneo alla bottega di Verrocchio, egli finì per assorbirne il modello con intelligenza sicura, preparando in conclusione la strada a Michelangelo. L’insegnamento di Verrocchio era però destinato ad agire più chiaramente nelle mani di abili seguaci come Andrea Ferrucci, capaci di perpetuarlo entro la Maniera Moderna cinquecentesca.

Verrocchio, il maestro di Leonardo – Sezione speciale Museo del Bargello
Sede: Firenze, Museo Nazionale del Bargello
Periodo: 9 marzo - 14 luglio 2019
A cura di: Francesco Caglioti e Andrea De Marchi
Promossa e organizzata da: Musei del Bargello, Firenze, Fondazione Palazzo Strozzi, Firenze
Con la collaborazione della: National Gallery of Art, Washington DC
Con la partecipazione di: Opera Laboratori Fiorentini – Civita
Orari: Domenica - Giovedì: 8.15 – 17.00 (ultimo ingresso alle 16.20)
           Venerdì - Sabato: 8.15 – 19.00 (ultimo ingresso alle 18.20)
Chiusura settimanale: la 2. e 4. Domenica del mese e il 1. 3. e 5. Lunedì del mese
           Biglietti: Intero: € 9,00; Ridotto possessori di Biglietto Palazzo Strozzi: € 6,00
           Ridotto giovani (dai 18 a 25 anni): € 2,00; Gratuito: minori anni 18 e categorie indicate per legge
           Ingresso libero per i possessori di UAM Pass