RESTAURI, RIALLESTIMENTI E GRANDI LAVORI STRUTTURALI

I Musei del Bargello al servizio del Patrimonio

Nei Musei del Bargello è in corso un ampio programma di rinnovamento che investe soprattutto una nuova e più moderna filosofia espositiva. In maniera graduale, e mantenendo l’obiettivo primario di garantire al pubblico la possibilità di accesso al maggior numero di sale possibile, molti ambienti sono stati ripensati e verranno riallestiti secondo più aggiornati criteri di allestimento, oltre a migliorare la sicurezza delle collezioni. Si avrà cura inoltre di ampliare e rendere più moderni ed efficaci gli apparati didattici e la segnaletica di orientamento visitatori al fine di migliorare la fruibilità degli edifici monumentali e delle collezioni, nonché renderle più accessibili ai giovani e alla nuove fasce di visitatori dei nostri Musei.

Al Museo Nazionale del Bargello a inizio anno avremo gli esiti della gara, in corso con Invitalia, per la fornitura di nuove vetrine dopodiché partiranno i riallestimenti della Sale degli Avori e della Sagrestia, realizzati su progetto di Guicciardini e Magni, che si prevede di concludere entro il nuovo anno. Riaperte al pubblico queste due importanti sezioni verranno riallestite la Sala del Medagliere e quella barocca, con l’esposizione anche nuove di sculture che finora erano tenute nei depositi dei Musei.

I funzionari storici dell’arte del Museo di Palazzo Davanzati proseguono lo studio sulle collezioni permanenti per predisporre i lavori di riallestimento della Sala dei merletti. Mentre un piano più articolato per il riallestimento complessivo del museo è stato programmato a partire dal 2020. 

Si sta lavorando ad un ricco ed articolato programma di interventi per la messa in sicurezza dei monumenti e delle collezioni, alcuni già in corso, realizzati in buona parte grazie ai finanziamenti provenienti da finanziamenti legati al programma GPBC (Grandi Progetti Beni Culturali) del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Quando si parla di grandi interventi non si può non partire dal Museo delle Cappelle Medicee la cui storia è scandita, ab origine, dalla costante presenza di lavori di costruzione, completamento e manutenzione. Nel 2019 si chiuderanno i lavori di consolidamento dell’ultimo Arcone della Cappella dei Principi e verranno dismessi i ponteggi che da vent’anni ne limitano la fruizione. Finita una grande opera ne inizierà un’altra, altrettanto ambiziosa: la Nuova Uscita delle Cappelle. Visti gli esiti del concorso di progettazione internazionale (presentato la scorsa estate) verrà a breve definito il progetto esecutivo da mandare a gara. L’impegno dei Musei del Bargello sarà quello di garantire comunque la più ampia accessibilità del Museo in concomitanza dei lavori. Nel frattempo, nella Sagrestia Nuova, sarà completata la depolveratura delle statue e allestita una nuova illuminazione dell’ambiente michelangiolesco.

A fine marzo (dopo una breve chiusura dal 18 febbraio al 18 marzo 2019) al Museo di Palazzo Davanzati verrà inaugurata una nuova organizzazione degli spazi del piano terra. In particolare è prevista l’apertura dei tre i portoni del Palazzo che affacciano su via di Porta Rossa, protetti da controporte in vetro che daranno una migliore visibilità all’attuale loggiato d’ingresso mettendolo in comunicazione visiva con l’esterno. Inoltre il bellissimo ambiente, all’occorrenza, potrà essere riservato a laboratori didattici, eventi, mostre, conferenze e concerti lasciando ai visitatori la possibilità di concentrare l’attenzione sul Museo, la sua architettura e le sue collezioni.

Al Museo di Casa Martelli si programmeranno dei lavori per il ripristino di tutti gli ambienti al pianterreno che hanno accesso diretto dalla strada, con la possibilità di utilizzarli per una migliore organizzazione degli spazi espositivi e dei servizi al pubblico e per la miglior valorizzazione di questo giovane museo ancora troppo poco conosciuto dal grande pubblico.

La tutela e la cura nei confronti delle singole opere è un impegno costante e prioritario per i Musei del Bargello: l’attenzione agli ambienti e alle forme espositive non deve mai far dimenticare la cura continua per assicurare la tutela dei capolavori che abbiamo l’onore di custodire.

Al Museo Nazionale del Bargello, ad esempio, continuano le manutenzioni e i restauri di opere d’arte e si avvierà una serie di collaborazioni con l’Opificio delle Pietre Dure per proseguire la revisione della preziosa e rarissima collezione di tessuti e per lo studio delle patine dei bronzetti.
La presentazione al pubblico dei lavori di spolveratura del rilevo marmoreo dell’Orcagna, avvenuto lo scorso 8 dicembre è stato un momento importante per la Chiesa e il Museo di Orsanmichele. A breve inizierà, in collaborazione con l’Opificio delle Pietre Dure anche il restauro del San Marco di Donatello. Si tratta di passaggi fondamentali diretti a portare nel 2021 tutto il complesso monumentale alla piena fruizione dei fiorentini e dei tanti visitatori alla città gigliata. 

Le collezioni dei Musei del Bargello sono tra le più ricche ma non per questo si rinuncia a incrementarle per arricchire l’offerta culturale al pubblico. Due recentissime acquisizioni saranno oggetto di esposizione al pubblico nel 2019.
Sul finire del 2018 una cospicua donazione è stata riservata al Bargello da Roberto Mazzucconi: 60 maioliche italiane databili fra il XV e il XVIII secolo dei più rinomati centri di produzione (Deruta, Faenza, Montelupo, Urbino, Pesaro, Siena); a queste si sono aggiunti anche 14 vetri veneziani e toscani del XVII-XVIII secolo. Si tratta dell’ultima di una serie di donazioni che, nell’arco dell’ultimo triennio, hanno incrementato in maniera determinate la già ricca e prestigiosa raccolta di maioliche di questo museo.

Al Davanzati è giunto invece un raro e ricco corpus di disegni (105 fogli) realizzati a inchiostro e a matita da Giovanni Alfonso Samarco di Bari nella prima metà del Seicento. Si tratta di una straordinaria e raffinata raccolta sul tema dei ricami, di gran moda a complemento dell’abbigliamento di quel secolo. Questa raccolta è stata acquistata lo scorso autunno con fondi dei Musei del Bargello.