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ON LINE BORGHI in FESTIVAL

L'AVVISO PUBBLICO MIBACT PER LA RIGENERAZIONE CULTURALE, TURISTICA ED ECONOMICO-SOCIALE DEI PICCOLI COMUNI ITALIANI

  
   È online, sul sito dedicato http://www.borghinfestival.beniculturali.it e sui siti istituzionali della Direzione Generale Creatività Contemporanea e della Direzione Generale Turismo del MiBACT,  l’Avviso Pubblico “Borghi in Festival - Comunità, cultura, impresa per la rigenerazione dei territori”, dal valore di 750.000 euro, per il finanziamento di attività culturali finalizzate a favorire la rigenerazione culturale, turistica ed economico-sociale dei piccoli Comuni italiani.

 L’Avviso si propone, in particolare, di creare opportunità di sviluppo attraverso l’incubazione di imprese culturali, creative e innovative di comunità, di rafforzare l’offerta turistica dei territori e di promuovere le eccellenze dei borghi italiani. Tra gli obiettivi anche la valorizzazione e il sostegno di contenuti innovativi nelle attività di educazione e formazione, nonché lo sviluppo di approcci progettuali integrati pubblico-privato, per incentivare progetti orientati alla sostenibilità e all'accessibilità, anche attraverso l’impiego delle nuove tecnologie.

  Destinatari dell’Avviso sono i Comuni con popolazione residente fino a 5.000 abitanti, ovvero fino a 10.000 abitanti che abbiano individuato il centro storico quale zona territoriale omogenea (ZTO), con preferenza per quelli identificabili come aree prioritarie e complesse, nelle quali maggiore è l'esigenza dell'intervento pubblico. Il bando intende favorire progettualità basate su approcci integrati: infatti i Comuni possono partecipare singolarmente, o in rete tra loro, e sono tenuti a costituire partenariati con almeno un ente non profit e con almeno un soggetto co-finanziatore. Il finanziamento erogabile prevede un limite massimo di 75.000 euro per i Comuni che partecipano singolarmente e di 250.000 euro per i Comuni che partecipano in rete. 

 I partecipanti avranno 60 giorni per l’elaborazione dei progetti, che dovranno pervenire entro il 15 gennaio 2021.

I progetti potranno prevedere, tra le altre attività, incontri, seminari, laboratori, mostre, rassegne, giornate di formazione, realizzazione di piattaforme o applicativi digitali, attività culturali e creative con particolare attenzione all'innovatività, alla sostenibilità e alla accessibilità delle proposte, al coinvolgimento della cittadinanza e all'impatto sul territorio.

I progetti vincitori potranno essere realizzati da aprile a luglio 2021.
La programmazione deve essere pensata nel rispetto della normativa vigente in materia di contenimento del contagio da Covid-19.

 Per informazioni e per la presentazione delle domande: 

http://www.borghinfestival.beniculturali.it 

GUARDANDO ALLA CAMPANA DELLA TORRE del BARGELLO

Il nuovo canale FB dei Musei del Bargello da oggi ON LINE

Questa è la torre campanaria che svetta sul Palazzo del Bargello.

Al suo interno c’è la storica campana detta “la Montalina” e che, nel passato, segnalava ai cittadini fiorentini momenti funesti come le esecuzioni capitali oppure il coprifuoco.
Oggi venerdì 6 novembre, in effetti, il #MuseoNazionaledelBargello è chiuso al pubblico e tale rimarrà fino al prossimo 3 dicembre. Sono chiusi anche gli altri musei che fanno parte del gruppo dei #MuseidelBargello (#CappelleMedicee #Orsanmichele #PalazzoDavanzati #CasaMartelli) perché queste sono le disposizioni che provengono dal MiBACT e dal nostro Governo.
Sono chiusi, in realtà, tutti i musei, le aree archeologiche, le biblioteche e gli archivi dell’intero territorio nazionale, semplicemente perché la lotta alla pandemia passa anche attraverso limitazioni e sacrifici che ci coinvolgono tutti.

Eppure la campana del Bargello non simboleggia solo cose negative.
In epoca moderna i suoi rintocchi divennero radi ma associati solo ed esclusivamente ad occasioni liete e festose, come i seicento anni dalla nascita di Dante Alighieri nel 1865, la fine delle due guerre mondiali o l’inizio del nuovo millennio.

Oggi, proprio mentre si chiudono temporaneamente le porte fisiche dei nostri musei, noi di @bargellomuseums abbiamo deciso di aprire al pubblico il nostro canale Facebook.


Lo facciamo perché un nuovo canale social rappresenta uno strumento fondamentale per rimanere vicini, seppur distanti.
Lo facciamo perché vogliamo che la giornata del 6 novembre 2020 non sia solo un momento di chiusura ma conservi in egual modo il ricordo di un’ostinata voglia di aprirsi al contatto, anche digitale ove quello fisico venga temporaneamente limitato.

Lo facciamo guardando proprio alla campana della torre del Bargello: perché crediamo che un simbolo negativo possa sempre trasformarsi nell’emblema di una rinascita.
#museidelbargello #laculturanonsiferma #museichiusimuseiaperti #dontgiveup #museitaliani

COVID19_Uniti per ripartire

I Musei resteranno chiusi a partire dal 6 novembre fino al prossimo 3 dicembre 2020


Le nuove disposizioni del Governo a contrasto dell'emergenza Covid-19 (DPCM  3 novembre 2020) investono anche le attività dei Musei e degli Istituti della cultura operanti su tutto il territorio nazionale.
Per tale ragione i Musei del Bargello saranno chiusi al pubblico a partire dal 6 novembre 2020 e fino al prossimo 3 dicembre 2020
Nella giornata di giovedì 5 novembre, saranno comunque eccezionalmente chiusi al pubblico il Museo Nazionale del Bargello e il Museo di Palazzo Davanzati, mentre sarà regolarmente aperto (dalle 14:00 alle 18:30) il Museo delle Cappelle Medicee .
Il gruppo dei Musei del Bargello  -Museo Nazionale del Bargello, Cappelle Medicee, Palazzo Davanzati, Orsanmichele e Casa Martelli-  condivide con tutti l'augurio di sconfiggere presto l'emergenza epidemiologica Covid-19.

PAC2020 Piano per l'Arte Contemporanea e Strategia Fotografia 2020

AL VIA DUE BANDI PER L'ARTE CONTEMPORANEA e LA FOTOGRAFIA

Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo promuove due bandi per 3,3 milioni di euro complessivi dedicati alla creatività contemporanea: PAC2020 Piano per l’Arte Contemporanea e Strategia Fotografia 2020.

Con questi bandi - dichiara il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo Dario Franceschini - si potenzia il sostegno e la promozione della creatività italiana contemporanea, capace di offrire chiavi di lettura innovative al reale che ci circo​nda e di sviluppare una visione critica”.

Il PAC2020 Piano per l’Arte Contemporanea, del valore di 2 milioni di euro, è bandito dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea, in collaborazione con la Direzione Generale Musei, per finanziare proposte per incrementare le collezioni pubbliche di arte contemporanea, sostenere le committenze pubbliche di nuove opere di artisti affermati o mid-career, anche site specific, capaci di valorizzare i luoghi e le collezioni degli Istituti committenti e promuovere la valorizzazione di donazioni di opere contemporanee. Le proposte, che potranno essere realizzate da tutti i musei, i parchi archeologici e i luoghi della cultura pubblici italiani, anche attraverso la costituzione di reti, dovranno essere in grado di dimostrare una progettualità nel campo del contemporaneo e dovranno pervenire, secondo le modalità previste dal bando, entro la scadenza del 18 dicembre 2020.

Strategia Fotografia 2020, del valore di 1,3 milioni di euro, è sempre bandito dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea ed è dedicato alla cura del patrimonio fotografico, da compiere attraverso il sostegno all’incremento delle collezioni fotografiche, alla committenza pubblica di opere di autori affermati, mid-career o emergenti, agli interventi di conservazione sul patrimonio fotografico presente nelle collezioni pubbliche, all’organizzazione di eventi, manifestazioni, mostre e festival dedicati alla promozione, allo sviluppo, alla diffusione e alla conoscenza della fotografia italiana e internazionale. Le proposte dovranno pervenire, secondo le modalità indicate dal bando, entro la scadenza del 27 novembre 2020 e potranno essere presentate da musei, istituti, raccolte, archivi pubblici, anche gestiti da enti privati senza fine di lucro, da fondazioni, enti, associazioni, impegnati nella promozione della fotografia a livello nazionale e internazionale.

"Si tratta di due azioni sinergiche che coinvolgono tutti i linguaggi contemporanei, dalle arti visive, all'architettura, al design, alla fotografia, al fumetto" - dichiara l'architetto Margherita Guccione, Direttore Generale Creatività Contemporanea. "In particolare, con Strategia Fotografia 2020 si intende promuovere la valorizzazione e la promozione della fotografia in Italia e all’estero, come patrimonio storico e linguaggio contemporaneo, con una prima iniziativa nazionale di sostegno dell'intero settore".

I due bandi, con regolamento e modalità di partecipazione, sono pubblicati sul sito della Direzione Generale Creatività Contemporanea, ai seguenti link:

http://www.aap.beniculturali.it/PAC2020.html

http://www.aap.beniculturali.it/SF2020.html

 

AMBASCIATORI DELL'ARTE...'A DISTANZA'_a.s. 2020/2021Musei del Bargello

"Ambasciatori di Bellezza…Messaggeri di Speranza!”

Il progetto Ambasciatori dell’Arte, percorso di “alternanza scuola-lavoro”, che si declina nella nuova definizione di “Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento”, promosso dal MIUR e dal MiBACT e sostenuto da vari enti culturali, da anni impegna gli studenti degli Istituti Superiori di Firenze, Prato e Pistoia nell’accoglienza qualificata dei visitatori con itinerari di visita guidati e gratuiti presso varie sedi museali.

I Musei del Bargello, al fine di preservare tali percorsi di alta valenza formativa, non si sono scoraggiati nemmeno di fronte all’emergenza Covid-19. Naturalmente, è stata necessaria una riflessione attenta ed una revisione dell’intero progetto, cercando di individuare modalità nuove ed efficaci per il suo svolgimento.
Destinatari di tale proposta sono, principalmente, le Classi del Triennio degli Istituti di Istruzione Secondaria (di Secondo grado di Firenze, Prato e Pistoia) che non sono riuscite a concludere i percorsi già avviati, presso i nostri Musei, nel corso dell’anno scolastico 2019-2020. 

La proposta attuale ha avuto un suo primo collaudo già in primavera, durante i difficili mesi di chiusura di tutte le attività, ed è stata accolta assai favorevolmente da alcuni Istituti scolastici.Il lavoro è stato svolto dai ragazzi con grande serietà ed entusiasmo, regalando sorprendenti ed inattesi risultati in un momento in cui tutti, soprattutto i giovani, dopo il forzato isolamento, rischiavano di sentirsi scoraggiati e privati di prospettive certe.

In particolare, qui si vuole evidenziare il lavoro condotto dai ragazzi
, coadiuvati magnificamente dai loro insegnanti,
della 4P dell'ITT Marco Polo di Firenze e della classe IIIEL del Liceo Linguistico Carlo Livi di Prato
per il Museo Nazionale del Bargello.

Si ringraziano questi giovani
perché hanno saputo dare vita e voce, con toni freschi e variopinti, alla Bellezza del nostro Patrimonio artistico adoperandosi contemporaneamente per la costruzione della propria identità culturale ed umana.
Si ringraziano gli insegnanti
che hanno aiutato e guidato, con rigore e sensibilità, i  loro ragazzi in questo inatteso viaggio!

                                                                                                   Grazie ai nostri “Ambasciatori” di Bellezza…Messaggeri di Speranza!

 

CHIAMATA ALLE ARTI_Il più antico ritratto di Dante Alighieri

Mecenati di oggi per l'Italia di domani

 


L’ Art Bonus ai Musei del Bargello per Dante

Il più antico ritratto di Dante Alighieri:
diagnostica, restauro, mostre e realtà virtuale al Museo Nazionale del Bargello

Nel Museo Nazionale del Bargello è custodito il più antico ritratto di Dante Alighieri, realizzato da Giotto e dalla sua bottega tra il 1321, anno della morte del Poeta, e il 1337


In previsione delle celebrazioni dei settecento anni dalla morte di Dante i Musei del Bargello hanno predisposto un articolato piano di valorizzazione dell’affresco e di riscoperta del rapporto tra il poeta e la città di Firenze.

All’interno di questo piano un posto di rilevo è occupato da un complesso progetto di ricerche diagnostiche, di restauro conservativo e di incremento della fruizione attraverso l’uso delle risorse tecnologiche incentrato sull’affresco in cui è rappresentato Dante Alighieri e che verrà finanziato anche attraverso la piattaforma Art Bonus.

Vuoi diventare mecenate e sostenere il progetto di restauro del ritratto di Dante?

Lo puoi fare attraverso la piattaforma Art Bonus.
Donare attraverso L’Art bonus ti da la possibilità di diventare mecenati, sostenendo concretamente il patrimonio culturale italiano con una donazione, e di vedersi riconoscere un credito d’imposta del 65%, in tre quote annuali. 
Ricorda inoltre che l’8 ottobre si è aperta la quinta edizione del concorso  "Progetto Art Bonus dell'Anno". 
Sono 209 i progetti in gara pubblicati sul sito www.concorsoartbonus.it, dove chiunque lo desideri può mettere un "like" al suo progetto preferito. 


Se vuoi premiare i Musei del Bargello puoi farlo a questo
 link 

MUSEUM TIME TORNA AL MUSEO DI PALAZZO DAVANZATI

Visita animata per famiglie con bambini tra i 5 e gli 11 anni

Al Museo di Palazzo Davanzati torna domenica 11 ottobre (ore 11.00-12.30 e 15.00-16.30) Museum Time, l'iniziativa dedicata alle famiglie appassionate di storie e di musei.

Gli ambienti del Museo diventano la cornice per raccontare al pubblico storie legate alla vita e alla decorazione del palazzo e per far loro rivivere l'atmosfera che lo caratterizzava. L'esperienza si conclude con un'attività creativa in cui tutti i partecipanti sono invitati a esprimersi liberando la propria fantasia.

La visita animata è compresa nel biglietto di ingresso, che varia in base alle gratuità e riduzioni di legge (ingresso gratuito minori di 18 anni). I posti sono limitati, la prenotazione è obbligatoria: ciascun gruppo può avere al massimo 12 partecipanti. Nel rispetto delle normativa anti Covid, ci sarà l'obbligo della misurazione della temperatura e l'uso della mascherina per tutti.

Per informazioni e prenotazioni:
tel. 340 6020778 (anche tramite WhatsApp)
E-mail: info@immaginar.io

MUSEO DI PALAZZO DAVANZATI
Via Porta Rossa, 13 - 50123 Firenze
Tel. +39 055 0649460

CAPPELLA DEI PRINCIPI - CAPPELLE MEDICEE

Presentazione conclusione dei lavori di restauro della Cappella dei Principi e della nuova illuminazione

Venerdì 25 settembre 2020 alle ore 11.00, presso la Cappella dei Principi nel Museo delle Cappelle Medicee di Firenze, è stata presentata alla stampa la conclusione dei lavori di restauro della Cappella dei Principi e della sua nuova illuminazione. Paola D’Agostino, direttore dei Musei del Bargello, ha raccolto al tavolo dei partecipanti alcuni dei principali artefici e protagonisti di un complesso lavoro di restauro che ha riguardato, nella sua fase conclusiva, l’ultimo dei quattro grandi archi monumentali e l’ampia volta di collegamento all’abside posto sul lato ovest della Cappella.  

Sono intervenuti, nel suggestivo mausoleo dei granduchi medicei: Valerio Tesi, architetto della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della città metropolitana di Firenze e delle provincie di Prato e Pistoia, che ha portato i saluti del Soprintendente Andrea Pessina; Franco Vestri, restauratore operante presso la medesima Soprintendenza; Maria Cristina Valenti, architetto dei Musei del Bargello e responsabile dei lavori di restauro e Andrea Nava, amministratore della società che ha realizzato il nuovo sistema di illuminazione.

La conferenza ha visto anche la presenza di Sua Eminenza il cardinal Giuseppe Betori per impartire la benedizione ad un ambiente che, oltre ad essere oggi parte del percorso di un museo statale, è elemento architettonico integrato nel Complesso della basilica San Lorenzo.  

La Cappella dei Principi, alta circa 60 metri, larga oltre 30 metri e collocata sul retro dell’abside della basilica di San Lorenzo, è il grande mausoleo che i membri della famiglia Medici, divenuti granduchi, vollero costruire come nuova e sontuosa cappella funebre di famiglia. Il progetto fu da subito grandioso e la sua edificazione durò secoli - ne abbiamo raccontato la storia in chiave social, usando l'hashtag #lamortetifabella, anche sul nostro account Instagram @bargellomuseums.

Fu già Cosimo, primo Granduca di Toscana, a concepire il progetto alla metà del ‘500, ma i lavori per realizzarla furono avviati, all’inizio del ‘600, da Ferdinando I che interpretò il sogno del padre di un ambiente principesco completamente rivestito di marmi screziati e di preziose pietre dure. Per questo fece raccogliere le pietre più preziose: diaspri di Sicilia, marmi neri di paragone, rossi di Barga, granito di Corsica e molte altre varietà lapidee che vennero lavorate per creare sottili lastre destinate ad essere composte nei preziosi intarsi del rivestimento. Un lavoro complesso che dovette attendere ancora il secolo successivo per avere una fisionomia più compiuta, quando l’ultima rappresentante dell’illustre famiglia, Anna Maria Luisa de’ Medici, fece costruire la grande cupola, simile a quella del Duomo di Firenze, su disegno dell’architetto Ferdinando Ruggieri. Ma nessuno dei Medici vide il completamento della cappella. Il Granducato era ormai retto dalla famiglia dei Lorena quando, nel 1827, Pietro Benvenuti decorò la cupola con scene dalla Genesi scompartite da cornici dorate.  

Un’opera colossale, infinita e, purtroppo, caratterizzata da criticità conservative: alla fine del secolo scorso la caduta di una lastra avrebbe portato alla luce un serio problema strutturale nei quattro grandi archi della cappella. Prese avvio allora un imponente lavoro di indagine, smontaggio e restauro dei paramenti lapidei, con l’applicazione di innovative strutture portanti e riposizionamento delle lastre, che avrebbe impegnato la Soprintendenza di Firenze per quasi due decenni.  

Nel 2015, anno in cui il Museo delle Cappelle Medicee entrò con la riforma del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo (MIBACT) a far parte del complesso dei Musei del Bargello, tre dei quattro archi erano stati messi in piena sicurezza, ma la presenza dei ponteggi ricordava a tutti i visitatori che mancava ancora una parte da completare: l’arcone posto sul lato ovest della Cappella nel quale, la presenza di una grande volta e della sua connessione con l’apparato strutturale e decorativo, rendeva l’intervento particolarmente elaborato e indifferibile.

L’ultima parte dell’intervento conservativo è stata possibile grazie ad un finanziamento straordinario di Euro 727.200,00, stanziato dal MiBACT di concerto con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il lavoro, avviato operativamente alla fine del 2018, si è felicemente concluso all’inizio del 2020 restituendo alla città di Firenze, e ai visitatori tutti, la Cappella dei Principi nella sua originaria bellezza. Anzi, probabilmente il mausoleo dei Medici non è mai apparso al pubblico così luminoso.  

Prima di smontare definitivamente i punteggi l’architetto Maria Cristina Valenti dei Musei del Bargello, che ha seguito questa ultima fase dei lavori di restauro, ha curato l’allestimento di un nuovo sistema di illuminazione con l'obiettivo di valorizzare adeguatamente il lungo lavoro svolto in questi anni.

Il nuovo impianto di illuminazione, con i suoi effetti modulari, sarà il protagonista della apertura serale straordinaria del Museo delle Cappelle Medicee, programmata, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio (GEP), per sabato 26 settembre a partire dalle 19:30.  

Dopo oltre vent’anni in cui ponteggi e laboriosi lavori di restauro ne hanno limitato una piena fruizione, la Cappella dei Principi, può tornare ad essere ammirata, sotto una nuova luce, in tutta la sua grandiosa e principesca magnificenza. 

APPROFONDIMENTI
La storia e le tecniche di un lungo restauro: i primi 3 archi
L’intervento conclusivo: il restauro della volta e dell’arco ovest
Un nuovo impianto di illuminazione per la Cappella dei Principi

 

PRESENTAZIONE EVENTI ESPOSITIVI AL MUSEO NAZIONALE DEL BARGELLO 2021

Nell’ambito delle celebrazioni del 700 anniversario della morte di Dante Alighieri

Mercoledì 23 settembre alle ore 10.00, nel Salone di Donatello del Museo Nazionale del Bargello, sono stati anticipati alla stampa, alla presenza del ministro dell’Università e della Ricerca, professor Gaetano Manfredi, i progetti espositivi organizzati per il 2021 dai Musei del Bargello, in occasione delle celebrazioni per i settecento anni dalla morte di Dante Alighieri.

Oltre al Ministro sono intervenuti: Tommaso Sacchi, assessore alla cultura del Comune di Firenze; Massimo Osanna, Direttore Generale Musei del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo; Lugi Dei, Rettore dell’Università di Firenze; Andrea Mazzucchi, ordinario di Filologia dantesca e membro del Comitato nazionale per le celebrazioni dantesche del 2021; e Paola D’Agostino, direttore dei Musei del Bargello che ha moderato gli interventi dei relatori e presentato i curatori delle mostre programmate per il prossimo anno.

In occasione del settimo centenario dalla morte di Dante Alighieri, i Musei del Bargello e l’Università di Firenze stanno lavorando alla realizzazione di una prima mostra dedicata alla ricostruzione del rapporto tra Dante e Firenze nei decenni immediatamente successivi alla sua morte, presentandone gli attori, le iniziative, i luoghi, e i temi. Nell’autunno del 2018 è stata, infatti, avviata una collaborazione istituzionale sottoscritta tra i Musei del Bargello e due dipartimenti dell’ateneo fiorentino, il DILEF (Dipartimento di Lettere e Filosofia) e il SAGAS (Dipartimento di Storia, Archeologia, Geografia, Arte e Spettacolo), che ha portato nell’ultimo biennio a frequenti incontri tra professionalità del mondo museale e della ricerca, instaurando un serrato dialogo con esperti in ambito nazionale e internazionale, tra le istituzioni che hanno concesso i prestiti. La Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, la Biblioteca Laurenziana e la Biblioteca Riccardiana sono tra gli enti promotori della mostra e hanno contribuito in maniera determinante, concedendo in prestito un nucleo significavo di manoscritti. L’Accademia della Crusca e l’Opificio delle Pietre Dure sono stati interlocutori istituzionali fondamentali  nell’articolazione del progetto scientifico.

La mostra, dal titolo «Onorevole e antico cittadino di Firenze». Il Bargello per Dante , si svolgerà dal 23 marzo al 25 luglio 2021, e sarà curata da Luca Azzetta, Sonia Chiodo e Teresa De Robertis dell’Università di Firenze, con un comitato scientifico di esperti filologi e di storici dell’arte, composto da Andrea De Marchi, Giovanna Frosini, Andrea Mazzucchi, Marco Petoletti, e Stefano Zamponi.

Il Museo Nazionale del Bargello è punto di partenza imprescindibile per la ricostruzione del rapporto tra Dante e la sua città dopo la condanna e la morte in esilio. Al suo interno, infatti, si trova l’affresco che testimonia la sorprendente inclusione del Poeta tra le schiere degli eletti nel Paradiso. Il dipinto è stato realizzato nel 1337 dagli allievi e collaboratori di Giotto di Bondone e si trova nella Cappella del Podestà, luogo simbolo del connubio tra la giustizia degli uomini e quella divina. Si tratta di una scelta di rilievo pubblico, punto di arrivo della riappacificazione tra Firenze e il suo illustre figlio, con la quale comincia un processo di ricostruzione e invenzione della memoria. Le pitture della cappella, ma anche gli altri affreschi trecenteschi del Palazzo, costituiranno parte della mostra, volta a richiamare l’attenzione sul valore esemplare dei loro contenuti in rapporto alla funzione dell’edificio, quale sede della suprema autorità giudiziaria della città.

La mostra «Onorevole e antico cittadino di Firenze». Il Bargello per Dante sarà articolata in sezioni, con prestiti di manoscritti e dipinti che saranno allestiti in dialogo con gli affreschi e altre opere coeve, provenienti dalle collezioni del Bargello e da istituzioni italiane e straniere. Si tratta di un itinerario espositivo che ripercorrerà tappe e protagonisti di questo rapporto tra Firenze, l’Alighieri e la sua opera nella prima metà del Trecento, presentando artefici, copisti, commentatori, miniatori e lettori della Commedia intorno all’anno 1337. La mostra intende dare voce proprio a questi protagonisti, i cui nomi sono a volte noti ma più spesso restano sepolti nelle pieghe del passato, ricostruendo così il percorso che avrebbe portato Giovanni Villani a definire Dante «onorevole e antico cittadino di Firenze» e Giovanni Boccaccio a costruire il suo personale monumento cartaceo. Sarà un’occasione straordinaria per approfondire la conoscenza di studi di filologia, paleografia, storia dell’arte e restauro e per mostrare anche al grande pubblico un capitolo unico della storia civile di Firenze che in quel momento assurge ad una dimensione molto più ampia, dando vita al testo vulgato con cui Dante sarà letto e recepito per secoli. La mostra, progettata per consentire livelli di lettura differenziati, non si rivolge solo agli studiosi ma anche al grande pubblico, considerando con particolare attenzione i giovani e le scuole, ai quali sarà dedicato un programma di iniziative collaterali. La collaborazione tra i Musei del Bargello e l’Università di Firenze sarà inoltre un’occasione formativa per studenti, dottorandi e giovani studiosi, coinvolti nel progetto.

Sempre al Museo Nazionale del Bargello si terrà un secondo evento espositivo dedicato alla fortuna dantesca nella seconda metà dell’Ottocento. La mirabile visione. Dante e la Commedia nell’immaginario simbolista , si terrà dal 23 settembre 2021 al 9 gennaio 2022 e sarà curata da Carlo Sisi, con il contributo di storici dell’arte e della letteratura di Otto e Novecento che collaboreranno con un Comitato Scientifico composto da Emanuele Bardazzi, Ilaria Ciseri, Flavio Fergonzi, e Laura Melosi. Nel 1865, ricorrenza del sesto centenario della nascita di Dante, quando il Bargello riaprì le porte come primo Museo Nazionale del Regno d’Italia con una mostra dedicata all’Alighieri, la figura del Poeta si identifica sempre più con l’idea nazionale sancita dagli esiti della politica risorgimentale, per cui Dante è definito “precursore della unità e libertà d’Italia”. Dedicata alla complessa percezione della figura di Dante e della Divina Commedia nel contesto letterario tra Otto e Novecento, la mostra intende presentare una selezione di opere che, dalle correnti naturaliste agli influssi europei del Simbolismo, narrino lo straordinario catalogo di immagini – sublimi, mistiche e oniriche – che il poema dantesco offriva al mondo dell’arte. Articolata in sezioni, la mostra è concepita come una narrazione tematica e interdisciplinare per cui le opere esposte formeranno una stringente sequenza, collegando tra loro dipinti, sculture e i rimandi concettuali e letterari impliciti nella vicenda biografica e poetica di Dante: dalla vigilia del centenario del 1865, alla temperie simbolista e all’importante concorso bandito da Vittorio Alinari nel 1900 per l’illustrazione della Divina Commedia.

Nell’arco del 2021, attraverso i due progetti espostivi saranno ripercorsi i due momenti nodali del legame tra Dante e il Palazzo del Podestà, poi divenuto Museo Nazionale del Bargello, e con la città di Firenze, che il Poeta non avrebbe più visto dopo la condanna del 10 marzo 1302 all’esilio perpetuo e al rogo se fosse tornato nella città gigliata. La presentazione dei progetti espositivi si è tenuta nel Salone di Donatello che, ai tempi di Dante, era la grande Sala dell’Udienza, dove fu emanata la terribile sentenza.

UN TESORO RITROVATO

Il ciclo di affreschi di Angelo Michele Colonna già in Palazzo Niccolini a Firenze

La Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato ha presentato, durante un conferenza stampa tenutasi lunedì 7, il ritrovamento di un ciclo di affreschi eseguito nella seconda metà del XVII secolo dal noto pittore Angelo Michele Colonna per Palazzo Niccolini in via dei Servi a Firenze, attuale sede del Provveditorato alle Opere Pubbliche. Un ritrovamento importante di cui abbiamo il piacere di dare notizia anche attraverso le pagine del sito web dei Musei del Bargello.

Si tratta di quadrature, ovvero architetture dipinte che ricoprivano pareti e soffitti degli ambienti della Galleria realizzata all'interno di Palazzo Niccolini nell'ambito dei lavori di ammodernamento commissionati da Filippo, primo marchese di Ponsacco e Camugliano, allora proprietario del palazzo.

Il Colonna, pittore celebrato dalle corti italiane e straniere, aveva qualche anno prima affrescato per i Medici alcune sale dell’appartamento estivo del Granduca a Palazzo Pitti (ora Museo del Tesoro dei Granduchi).
Nel 1956, allorquando fu intrapreso il restauro del Palazzo per destinarlo a sede del Provveditorato alle Opere Pubbliche, poiché la Galleria si presentava già allora ridotta a circa un terzo della sua estensione originale, a seguito della decisione di modificare gli ambienti per ricreare una loggia aperta, gli affreschi furono strappati e trasportati su tela. Purtroppo essi non furono mai riposizionati e ad oltre sessant’anni dalla loro rimozione non risultavano più noti agli studi.

Le recenti ricerche effettuate dall'architetto Clausi, funzionario della Soprintendenza, all'interno dell'archivio Niccolini hanno riportato alla luce i pagamenti ad Angiolo Michele Colonna confermando l’importanza e la magnificenza del ciclo, stimolandone la ricerca all'interno dei depositi della Soprintendenza, tra i materiali di provenienza ignota. È stata quindi avviata una ricognizione all’interno dei depositi, a cura dell’architetto Clausi in collaborazione con la dottoressa Vanessa Gavioli, responsabile dei depositi, e con l'architetto Hosea Scelza, funzionario competente per territorio, conclusasi con il ritrovamento del suddetto ciclo decorativo così come si presentava al momento della rimozione.

Gli affreschi, ad oggi, presentano diverse alterazioni della cromia originale, alcune parti sono meglio leggibili di altre, secondo una ovvia discontinuità conservativa causata dal trauma dello strappo e dell’arrotolamento, nonché dalla giacenza nei
depositi per oltre sessant’anni. Nonostante l’apparente opacizzazione dei colori e lo strato di sedimentazioni diffuse sulle superfici, il potenziale di recupero dell’originario splendore è piuttosto elevato, pertanto la Soprintendenza del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo (MiBACT) ne ha caldeggiato il restauro presso il Provveditorato alle Opere Pubbliche che in questi giorni ha emanato la determina per l’affidamento dell'incarico.

Considerata la natura degli affreschi in questione, progettati e realizzati in stretta correlazione con l'involucro architettonico, sono state svolte indagini preventive al fine di verificare la possibilità di ricollocazione nella sede originaria. L'operazione, seppur complessa, è risultata possibile e sarà oggetto di un apposito progetto da attuarsi in collaborazione tra Soprintendenza e Provveditorato, al fine di restituire alla città di Firenze un brano fondamentale per la storia dell’arte e dell’architettura del Seicento.

IL CORONAVIRUS NON HA FERMATO I BAMBINI DELL'ISTITUTO GONNELLI

La tavoletta di Adamo del Bargello protagonista di un percorso didattico bello quanto imprevisto

   I bambini delle classi quarte della Scuola primaria dell’Istituto “G. Gonnelli” di Gambassi Terme e Montaione non si sono fermati neanche con il lockdown, portando avanti con entusiasmo e determinazione, il loro progetto dedicato ad una tavoletta d’avorio del Museo Nazionale del Bargello. Adamo nel Paradiso terrestre è una tavola eburnea risalente al V secolo d.C., conservata nella sala Carrand del Museo Nazionale del Bargello, in cui è raffigurato l’episodio biblico di Adamo che assegna un nome agli animali nel giardino dell’Eden.


A marzo, la brusca interruzione, causa Coronavirus!
questa situazione emergenziale ha costretto, insegnanti e bambini, a rivedere tutto sotto un’altra prospettiva

“fai quello che puoi, con quello che hai, nel posto in cui sei!”

 

   Il Coronavirus ha cambiato molte cosema non ha fermato i bambini del Gonnelli che, ancora affascinati dalla bellezza del manufatto in avorio, hanno percorso accompagnati dai propri insegnanti, strade alternative e realizzato un progetto nuovo e affascinante. I bambini, attraverso modalità inconsuete “a distanza”, hanno lavorato individualmente,  si sono messi in gioco, schierando in campo tutte le loro doti artistiche: in questo modo un progetto che rischiava di perdersi è rinato assumendo una forma completamente rinnovata.

I Musei del Bargello sono orgogliosi di essere stati testimoni di un progetto che ha avuto la forza e il coraggio di non fermarsi. Per questo siamo felici di condividere con voi i disegni dei nostri giovanissimi artisti.


Al rientro a scuola come sottolineano i docenti, si realizzerà la parte più emozionante e suggestiva

 quello che si svilupperà sarà’ pura magia…
arte come terapia che fa bene al cuore"

AVANTI AL BARGELLO!

Il Museo Nazionale del Bargello riapre al pubblico in "veste" inedita

Da martedì 4 agosto il Museo Nazionale del Bargello riaprirà al pubblico: cittadini, turisti e amanti dell’arte in genere potranno nuovamente godere delle opere straordinarie custodite nel più antico edificio pubblico di Firenze.

 

Il piano di riapertura progressiva dei Musei del Bargello, avviato lo scorso due giugno con Palazzo Davanzati e Cappelle Medicee e continuato nel mese di luglio con la Chiesa e il Museo di Orsanmichele, giunge ad agosto al suo punto culminante, aprendo al pubblico anche il museo più rinomato del complesso: il Museo Nazionale del Bargello.

 

Il Bargello è un vero e proprio pantheon della scultura rinascimentale fiorentina dove è possibile muoversi tra i capolavori di Michelangelo, lasciarsi sedurre dalle sculture di Donatello e del Verrocchio, ammirare l’ingegno die Della Robbia e la maestria di Cellini e Giambologna. È poi una magnifica cornucopia di smalti, avori, gioielli, tessuti e di innumerevoli oggetti d’arte decorativa. Ma è, soprattutto, uno dei luoghi più amati e affascinanti di Firenze.

 

Il Museo, istituito nel 1865, ha sede nel centro antico della città gigliata, all’interno di uno dei più antichi palazzi edificati, nella metà del XIII secolo, dalla florida e dinamica società comunale. È stato la sede delle principali magistrature cittadine, il podestà in primis, per poi diventare il palazzo del capo delle forze di polizia (il Bargello) e quindi luogo di detenzione. Una veste, quella carceraria, dismessa solo nell’Ottocento quando, a seguito della scoperta del più antico ritratto dedicato a Dante Alighieri dalla bottega di Giotto, venne completamente restaurato e trasformato nel primo museo nazionale del neonato stato italiano.

 

Dal 4 Agosto il Museo Nazionale del Bargello tornerà visitabile tutti giorni dalle 8.45 alle 13.30 osservando il turno di chiusura settimanale il martedì (ad eccezione della prima giornata di riapertura) e nella terza e quinta domenica di agosto (il 16 e il 30).

Per garantire la visita in sicurezza dovranno essere rispettate alcune semplici regole come il contingentamento degli ingressi (controllo della temperatura e massimo 150 visitatori per ora), le prescrizioni sanitarie rivolte ai visitatori (uso obbligatorio di mascherine).

 

La chiusura prolungata del Bargello al termine della prima fase del lock-down è stata determinata dalle nuove procedure di visita in sicurezza definite nel corso dell'emergenza sanitaria: per poter aprire al pubblico occorreva infatti realizzare un urgente intervento di rifacimento dei servizi igienici destinati al pubblico per garantirne la salubrità degli ambienti. Conclusi i primi lavori indifferibili nei bagni è stato quindi possibile programmare la riapertura delle porte ai visitatori che, però, troveranno sicuramente un Bargello diverso ad attenderli.

Mentre le sale espositive con i capolavori di Donatello, dei Della Robbia, di Verrocchio, di Michelangelo, di Cellini e di Giambologna presenteranno inalterato il loro charme originale, la visuale del cortile interno del palazzo sorprenderà sicuramente molti visitatori che, di fronte a un ampio ponteggio velato che cela parte delle pareti dell’edificio, potrebbero anche pensare a una sorta di omaggio postumo all’artista Christo e alle sue opere.

In realtà si tratta, più prosaicamente, del segno tangibile di un importante e delicato lavoro di restauro e manutenzione dell’edificio avviato nelle scorse settimane: al fine di ottimizzare il prolungato periodo di chiusura al pubblico, contemporaneamente al rifacimento dei bagni, la Direzione ha infatti avviato un’importante revisione conservativa del cortile interno del museo, delle facciate esterne e della torre medievale.

Sono fondamentali lavori di tutela e di messa in sicurezza di uno degli edifici più antichi e importanti di Firenze, finanziati dal Ministero per i beni, le attività culturali e per il turismo (MiBACT) e programmati per svolgersi garantendo comunque l’apertura al pubblico del museo. Si è iniziato dal Cortile, sfruttando al meglio la chiusura al pubblico per allestire tutti i ponteggi interni, poi si interverrà anche sulle facciate esterne del palazzo e sull’antica torre – in modo da operare, nel corso del prossimo anno, un ampio lavoro di restauro complessivo e di manutenzione di tutte le facciate del palazzo.

Tutti questi lavori, cui si accompagna la recente acquisizione degli ambienti della chiesa di San Procolo destinati a diventare un’ulteriore sede espositiva del museo, testimoniano la volontà di potenziare il ruolo centrale del Bargello all’interno dell’offerta culturale della città di Firenze.

Una centralità che deve partire proprio dal senso di appartenenza alla comunità cittadina e che il direttore dei Musei del Bargello, Paola D’Agostino, sottolinea con queste parole: «Il Bargello non è solo uno dei musei più belli di Firenze: è parte imprescindibile della sua storia e vuole consolidare la sua centralità anche nella vita cittadina contemporanea. È importante rafforzare, specie in questo delicato momento storico, il rapporto del museo con la filiera culturale, produttiva e commerciale di Firenze. Per questo stiamo organizzando una serie di incontri con quanti operatori nel settore della ricerca storico-artistica, nel turismo ma anche con gli esercenti commerciali che operano intorno al museo. Partiremo proprio da questi ultimi, che sono tra quanti hanno sofferto maggiormente gli effetti dell’emergenza e la drastica riduzione dei flussi turistici, organizzando per l’inizio settembre uno specifico incontro in cui vorrei invitare al museo tutti i commercianti di via del Proconsolo, via Ghibellina e dell’area intorno alla Piazza San Firenze, per raccontare loro i prossimi progetti del Bargello e accompagnarli in una visita alla riscoperta dei suoi tanti capolavori e tesori, a volte poco noti. Ma, soprattutto, credo che questo tipo di incontri sia essenziale anche per noi: un modo per ascoltare le loro proposte e i loro suggerimenti».

Ma, prima ancora di incontrare i commercianti e i professionisti della cultura e del turismo, Paola D’Agostino accoglierà al Bargello, martedì 4 agosto alle 10.30, i visitatori e i giornalisti interessati (sempre graditi ospiti), per rispondere alle domande sui progetti in corso e raccontare, percorrendo insieme le sale del museo, le bellezze senza tempo del Bargello.


OMAGGIO A SANT'ANNA, SIMBOLO DI LIBERTA'

In occasione dell'anniversario_Complesso di Orsanmichele

   La chiesa di Orsanmichele rappresenta da sempre uno dei principali luoghi di incontro della città di Firenze e si lega al ricordo di importanti eventi religiosi e storici come la rivolta contro il Duca di Atene nel giorno di Sant’Anna del 1343. Caratterizzata dalla singolare fisionomia a due navate che rievoca l’antica destinazione a loggia aperta per il mercato del grano, la chiesa fa parte di un palazzo fondato nel 1337 per il culto della Vergine e la custodia del grano. Dopo la fondazione dei pilastri di pietre grosse e conce che ancor oggi vediamo in chiesa, la città attraversò tuttavia un lungo periodo funestato da carestie, dalla peste e da dissesti finanziari che alimentarono forti tensioni sociali. A sedare il malcontento popolare contribuì l’arrivo nel 1342 di Gualtieri di Brienne, che vantava il titolo di duca d'Atene – ma non il possesso del ducato – ed era invocato da quanti chiedevano un cambio di regime. L’8 settembre del 1342 Gualtieri fu acclamato dalla folla unanime signore a vita di Firenze.

Ma gli astrologi avevano previsto che la signoria del Duca di Atene sarebbe stata di breve durata, come ci ricorda la cronaca di Giovanni Villani (1348). Ben presto Firenze si accorge che il duca comanda con il terrore: numerose sono le condanne a morte e i soldi spesi unicamente per il proprio interesse. Al Palazzo del Podestà, oggi Bargello, vengono scolpiti e dipinti per suo volere gli stemmi del ducato di Brienne che, rimossi dopo la sua caduta, saranno ridipinti nell’Ottocento nell’attuale sala Carrand, denominata fino al 1889 “Sala del duca d’Atene”. Il clima di crescente insoddisfazione verso il tiranno serpeggia dunque in città e il 26 luglio del 1343, nel giorno di Sant’Anna, i fiorentini sono pronti alla rivolta. Una zuffa tra soldati simulata ad arte dette il pretesto alla popolazione per armarsi e prendere d’assalto prima il carcere delle Stinche e poi dirigersi a Palazzo Vecchio. Qui il duca resistette alcuni giorni prima di capitolare, il 1 agosto, e rinunciare a ogni pretesa su Firenze.

   Ristabilito un nuovo governo, la città di Firenze rese omaggio a Sant’Anna elevandola con un decreto del settembre 1343 a santa protettrice e simbolo della libertà riacquisita. Il primo anniversario di questa festa civica fu festeggiato il 26 luglio del 1344 presso la loggia di Orsanmichele ancora in costruzione e fu poi stabilito che ogni anno la ricorrenza si sarebbe qui celebrata con offerte di ceri e di denaro. Tra il XIV e il XVI secolo l’effigie di Sant'Anna trova ampia raffigurazione in chiesa: negli ottagoni del Tabernacolo marmoreo dell’Orcagna (1359), in particolare nella Nascita della Vergine e nella Presentazione della Vergine al Tempio, iconografia quest’ultima replicata anche in uno degli splendidi pannelli invetriati su disegno di Lorenzo Ghiberti (1429). Altamente significativo è poi l’affresco di Mariotto di Nardo (1398) che la ritrae mentre sorregge – e protegge – la città di Firenze nella volta che sovrasta l’altare e il gruppo marmoreo di Francesco da Sangallo (1526) a lei dedicati.

Testo a cura di Benedetta Matucci
Storico dell'Arte Musei del Bargello

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Antonio Quattrone
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Maria Ybanez Worboys
© Archivio Polloni

UNA INTERA ESTATE PER RICREARSI AI MUSEI DEL BARGELLO

Slowly reopens: Palazzo Davanzati, Cappelle Medicee, Orsanmichele, Museo del Bargello

   Aperti ma attenti è stato il Leitmotiv protagonista della nostra progettazione per questa particolare Estate 2020, dopo l'impegnativo lockdown di questi ultimi tempi che ci ha trovati tutti coinvolti.

Gradualmente e serenamente i Musei del Bargello hanno cominciato a riaprire dal mese di Giugno con il Museo di Palazzo Davanzati e il Museo delle Cappelle Medicee, offrendo ai graditi visitatori i nuovi orari e le nuove modalità di visita improntate alla prudenza e alla sicurezza di ciascun ospite.

   Nel mese di Luglio e Agosto il Museo delle Cappelle Medicee proseguirà con aperture alternate tra fasce mattutine 8.45-13.30 (dal sabato al lunedì) e pomeridiane 14.00-18.30 (dal mercoledì al venerdì) e turni di chiusura il martedì e le domeniche alternate di Agosto e Settembre; Palazzo Davanzati conferma gli orari pomeridiani dalle 14.00 alle 18.30 con il giorno di chiusura i fisso il martedì a cui si aggiunge il mercoledì di Luglio e domeniche alternate di Agosto e Settembre.

A partire dal 4 luglio riaprirà il Complesso di Orsanmichele il lunedì e il sabato incluso il 15 di agosto. Nuove le modalità della visita: nei giorni di apertura saranno previste 3 visite accompagnate (alle 14.15, alle 15.20 e alle 16.30) composte al massimo da 25 persone. La prenotazione è obbligatoria, a cura del Concessionario Opera Laboratori Fiorentini. (costo € 3.00)

   A partire dal 4 di agosto, infine, sarà riaperto il Museo Nazionale del Bargello con orario 8.45-13.30 e il turno di chiusura fisso il martedì (ad eccezione del 4 agosto) cui si aggiungono le due domeniche alternate di agosto.

 ESTATE 2020 / Rilassati ai Musei del Bargello STAY TUNED @bargellomuseums
Calendari di apertura
:
MUSEO di PALAZZO DAVANZATI / MUSEO delle CAPPELLE MEDICEE / COMPLESSO di ORSANMICHELE / MUSEO NAZIONALE del BARGELLO

STAYTUNED @bargellomuseums

Un patrimonio storico-artistico al servizio della community social

Gentile visitatore, BENVENUTO!
I nostri Musei dopo questi ultimi mesi di lockdown finalizzati a contrastare il Covid19, gradualmente stanno riaprendo.

Il nostro profilo Instagram @bargellomuseums continuerà a essere lo strumento smart per rimanere vicino agli amanti dell’arte e per far sì che gli amanti dell’arte restino vicini a noi e ai nostri Musei.
Sul nostro profilo Instagram @bargellomuseums potrai compiere un tour virtuale e conoscere le meraviglie conservate nei Musei del Bargello. L’account ufficiale dei Musei del Bargello ti mostra le opere custodite all’interno delle cinque realtà che ne fanno parte: Museo Nazionale del Bargello, Cappelle Medicee, Orsanmichele, Casa Martelli e Palazzo Davanzati.
Vi troverai i capolavori da non perdere e i luoghi iconici dei Musei del Bargello raccontati attraverso scatti suggestivi, curiosità, e molto altro ancora.
Potrai scoprire la più importante collezione di sculture al mondo oltre a pregiate raccolte di bronzetti, smalti, maioliche, arazzi, mobili, tessuti e tanto altro.
Seguici e raccontaci la tua esperienza con noi.
Benvenuto su @BARGELLOMUSEUMS #MuseidelBargello

I MUSEI DEL BARGELLO A PORTATA DI MANO!

Scarica qui le nuove brochure illustrative

 Gentile visitatore
potrai scaricare dal nostro sito Internet lo strumento pensato per rimanere sempre vicini, uno strumento agile, uno strumento bello che ti permetterà di portare a casa i nostri musei.
Grazie alla brochure illustrativa,
il cui progetto grafico è stato realizzato col contributo dello studio Haunag Design, potrai conoscere il percorso espositivo dei nostri musei e ritrovare in sintesi tutti i capolavori da non perdere; capolavori che li rendono noti in tutto il mondo.
Potrai consultare e scaricare la brochure del Museo Nazionale del Bargello, quella del Museo delle Cappelle Medicee e del Museo di Palazzo Davanzati.

Ad attenderti, una sintetica descrizione dei piani e degli ambienti corredata di mappe stilizzate, per guidarti alla scoperta dei vari spazi espositivi. I testi, volutamente brevi sono affiancati da un ricco apparato di immagini che illustra in maniera immediata le sale e le opere più note.
Una sezione delle brochure è infatti dedicata ai capolavori da non perdere: una breve lista di opere (alcune celeberrime, altre meno note ma che costituiscono un invito alla scoperta) che i curatori dei vari Musei hanno scelto e descritto brevemente per i visitatori.
Clicca sulle immagini qui sotto e scarica le brochure del Bargello, delle Cappelle Medicee e di Palazzo Davanzati.

            

LA NOTTE DI SAN LORENZO

Una serata speciale da trascorrere all'interno del complesso mediceo-laurenziano

Lunedì 10 agosto sarà una serata speciale per il Complesso di San Lorenzo: in occasione della festività legata al santo patrono della basilica sarà organizzata una serie di visite guidate all’interno del complesso mediceo-laurenziano.

Verrà offerto un itinerario affascinante che permetterà di visitare spazi che, pur se contigui, fanno capo ad amministrazioni diverse e che generalmente presentano accessi, orari e bigliettazioni differenti: un lungo percorso all’interno della Basilica, nella Sagrestia vecchia di Brunelleschi, in quella nuova di Michelangelo, fino al Chiostro dei canonici e all’Archivio capitolare.

Il pubblico potrà, ad esempio, accedere alla Sagrestia nuova passando attraverso la porta presente nella Basilica ottenendo la percezione di quello che Cosimo I volle realizzare per la chiesa e per la propaganda dell’immagine della sua gerarchia.
Inoltre ai visitatori verranno offerte ulteriori suggestioni: nel Chiostro dei canonici potranno ascoltare alcuni mottetti di Marco da Gagliano eseguiti dalle voci della Cappella musicale della basilica; nell’Archivio capitolare potranno ammirare in esposizione le partiture manoscritte degli stessi mottetti ascoltati.

L’evento celebrativo, anticipato nella mattinata alle ore 11 da una messa presieduta dal Cardinale Giuseppe Betori, è stato realizzato grazie alla collaborazione fra Musei del Bargello–Museo delle Cappelle Medicee, Opera Medicea Laurenziana e Parrocchia di San Lorenzo, sulla scia delle visite organizzate l'anno scorso per i 500 anni di Cosimo e che avevano raccolto un notevole successo di pubblico.

Le visite, al prezzo 10 euro a persona e con prenotazione obbligatoria, saranno organizzate in gruppi di massimo 10 persone (per il rispetto delle norme anti-covid), inizieranno alle 19.00 e, replicandosi ogni 15 minuti, termineranno alle ore 23,00.

 

INFO e PRENOTAZIONI

La prenotazione, obbligatoria, dovrà essere richiesta attraverso il contatto mail dell’Opera Medicea Laurenziana: prenotazioni@operamedicealaurenziana.org
I biglietti saranno poi ritirati, dietro presentazione della prenotazione, all’ingresso della Basilica.

PUBBLICAZIONE BANDI ASSEGNI DI RICERCA PROGETTI

Scadenza presentazione candidature 22 luglio 2020


La Scuola Normale Superiore ha bandito una selezione pubblica, per titoli e colloquio, nell'ambito del progetto "MeB"
per il conferimento di tot. 2 assegni di ricerca denominati l'uno “Indagini storico-artistiche su medaglie e placchette d’età moderna al Bargello” l'altro  Indagini storico-Analisi morfologica e composizionale di medaglie e placchette di età moderna conservate al Museo del Bargello di Firenze".


Nell'ambito del progetto "AnaGBar" ha bandito inoltre una selezione pubblica, per titoli e colloquio per il conferimento di  tot. n. 2 assegni di ricerca denominati "Indagini storico-artistiche, documentarie e archivistiche sui bronzi rinascimentali, grandi e medi, conservati presso il Museo Nazionale del Bargello a Firenze” oltre a un terzo assegno di ricerca denominato "Caratterizzazione morfologica e composizionale dei bronzi rinascinemtali, grandi e medi, conservati presso il Museo del Bargello a Firenze"


PROGETTO "MeB"

1) Assegno di ricerca denominato “Indagini storico-artistiche su medaglie e placchette d’età moderna al Bargello” Domanda on line
2) Assegno di ricerca denominato “Analisi morfologica e composizionale di medaglie e placchette di età moderna conservate al Museo del Bargello di Firenze”
Domanda on line

 PROGETTO "AnaGBar"

 1) n.2 assegni di ricerca denominati “Indagini storico-artistiche, documentarie e archivistiche sui bronzi rinascimentali, grandi e medi, conservati presso il Museo Nazionale del Bargello a Firenze” Domanda on line
 2) Assegno di ricerca denominato “Caratterizzazione morfologica e composizionale dei bronzi rinascimentali, grandi e medi, conservati presso il Museo del Bargello a Firenze” Domanda on line

 Il termine per la presentazione delle domande è fissato alle ore 23.59 (ora italiana)
del prossimo 22 luglio 2020
data di pubblicazione 22 Giugno 2020

LISTENING TO YOU!_Il questionario è ora "on line"

I Musei dal tuo punto di vista

Gentile Visitatore, benvenuto!
in considerazione della riapertura dei musei e dei luoghi della cultura a seguito dell’avvio della fase 2 della gestione emergenziale da Covid-19, la Direzione Generale Musei intende promuovere una rilevazione online presso il pubblico, finalizzata a comprenderne le aspettative rispetto all’offerta culturale da sviluppare in questo momento in stretto raccordo con le esigenze di sicurezza.
   Le saremmo quindi molto grati se potesse dedicarci 5 minuti del suo tempo per rispondere on line ad alcune domande.
Per partecipare al questionario on line clicca qui.

La sua opinione sarà utile per delineare quali attività culturali dovrebbero essere maggiormente sviluppate, in questa fase, per migliorare la qualità della visita e dei servizi offerti dai singoli Musei.
Il questionario è anonimo e tutte le risposte sono tutelate dal più rigoroso segreto statistico, nel rispetto della normativa sulla privacy.

La ringraziamo per la gradita collaborazione!

BELLEZZA E NOBILI ORNAMENTI NELLA MODA E NELL’ARREDO DEL SEICENTO

Prorogata sino al 28 giugno 2020 la mostra allestita nel MUSEO DI PALAZZO DAVANZATI




Bellezza e Ornamenti
 nella moda e negli arredi del Seicento è una mostra unica
per presentare al pubblico un raro gruppo di centocinque disegni di merletti e ricami
acquistati dai Musei del Bargello con i fondi derivanti dall’autonomia dei musei, a seguito della Riforma del 2014.

Il 
corposo nucleo grafico è stato destinato a Palazzo Davanzati che, già dagli anni ottanta del Novecento,
ospita una 
pregevole collezione di merletti e ricami, dal XVI al XX secolo.

Per la durata della mostra, il Davanzati, noto ai più come antica dimora fiorentina,
si vestirà di 
raffinate forme barocche, con “stanze delle meraviglie” che sveleranno,
attraverso un 
affascinante percorso espositivo,
il singolare ruolo che i merletti ebbero nella storia sociale ed economica in Europa,
oltreché nella storia dell’arte, del design e della moda


Paola D'Agostino
Direttore dei Musei del Bargello

I MUSEI DEL BARGELLO RIPARTONO IN SICUREZZA

Palazzo Davanzati e Cappelle Medicee aperte dal 2 Giugno

  Ancora pochi giorni di attesa e i Musei del Bargello apriranno al pubblico: il 2 giugno, in occasione della Festa della Repubblica, riapriranno le porte del Museo di Palazzo Davanzati e del Museo delle Cappelle Medicee. Si inizia con due musei diversi ma profondamente radicati nella storia e nelle cultura di Firenze.

Il Museo di Palazzo Davanzati, aprirà le sue sale per permettere di visitare in sicurezza un luogo dove ancora si respira l’atmosfera di una casa signorile del Medioevo e del Rinascimento fiorentino. Cardine di questa apertura sarà sicuramente la mostra dedicata alla Bellezza e ai nobili ornamenti nella moda e nell’arredo del Seicento: l’esposizione temporanea, che si sarebbe dovuta chiudere nel mese di aprile, è stata eccezionalmente prorogata fino al 28 giugno proprio per consentirne la visione anche a quanti sono stati bloccati dall’emergenza sanitaria.

Aprirà, con le dovute attenzioni al contingentamento degli ingressi, anche il Museo delle Cappelle Medicee, così da condividere nuovamente un luogo simbolo della città: il mausoleo della famiglia Medici, collegato alla Basilica di San Lorenzo, in cui ripercorrere, immersi in ambienti suggestivi, marmi policromi e capolavori scultorei di Michelangelo, la storia della più importante dinastia di Firenze. Sarà un'occasione unica per vedere, dopo oltre vent'anni, la vastità della Cappella dei Principi senza ponteggi e godersi, al pari di una visita esclusiva, i capolavori michelangioleschi.

 Per rispettare le Linee guida sulla riapertura dei musei, elaborate dal Comitato tecnico scientifico della Protezione Civile, la visita nei musei avverrà seguendo alcune regole pensate per garantire la visita in sicurezza. Sono perciò previste forme di contingentamento degli ingressi (numero massimo per ora), prescrizioni sanitarie rivolte ai visitatori (uso obbligatorio di mascherine), percorsi unidirezionali e regolamentazioni specifiche relative agli accessi nelle sale o alle tempistiche della visita, opportunamente dettagliate all'interno dei musei.

Inoltre sarà disponibile un’applicazione gratuita realizzata per monitorare il distanziamento fisico tra i visitatori: The Right Distance è l'app per il distanziamento che si basa sulla tecnologia bluetooth. Lo smartphone del visitatore diventa uno strumento per la sicurezza che lo avverte vibrando quando la distanza con gli altri turisti scende sotto la soglia impostata. Non necessita infrastrutture aggiuntive e non memorizza nessun dato personale.

 Per il mese di giugno gli orari di apertura dei due musei seguiranno due piani orari distinti che favoriscano le visite pomeridiane (nelle giornate infrasettimanali) aperture alternative tra mattina e pomeriggio nel fine settimana e nella giornata del lunedì mentre le chiusure per turno cadranno solo nelle giornate del martedì e del mercoledì in modo da non sovrapporsi a quelle programmate da altri istituti museali della città. Infine sono state predisposte aperture estese, dalle 9:00 alle 18:00, durante le festività del 2 e del 24 giugno (Festa del santo patrono di Firenze).

 Le difficoltà di questo periodo possono essere trasformate in occasioni per migliorarci? Speriamo di sì e, nel caso del Bargello, la chiusura sarà sicuramente l’occasione per un rinnovamento strutturale più consistente. Il Museo Nazionale del Bargello ha sede infatti all’interno di uno dei prestigiosi e antichi edifici della città, l’antico Palazzo del Podestà che merita le nostre migliori attenzioni: è stato predisposto un articolato piano di interventi che, partendo da un rifacimento “obbligato” dei servizi igienici (indispensabile garantire il rispetto delle raccomandazioni sanitarie nei luoghi pubblici) vedrà l'avvio di un importante cantiere di revisione conservativa degli stemmi podestarili del cortile e delle facciate esterne con torre. Si tratta di un intervento imponente, indifferibile per la tutela e la messa in sicurezza del patrimonio. Il Bargello riaprirà al pubblico il prossimo 4 agosto con nuovi percorsi.

 Diverso ancora sarà il discorso che riguarda due luoghi affascinanti ma complessi da fruire in tempi di distanziamento interpersonale, quali il Museo di Casa Martelli e la Chiesa e il Museo di Orsanmichele. Nel loro caso, essendo precluso qualsiasi intervento strutturale, l’accesso agli ambienti necessiterà di un ripensamento complessivo dei modi e dei tempi della visita realizzata, probabilmente, attraverso prenotazioni e gruppi. La nuova procedura allo studio sarà definita e resa operativa nel mese di luglio iniziando dalle visite al Museo di Orsanmichele.

 Vi aspettiamo numerosi!… ma distanziati

Image ©Paolo Nannoni

PER UN'ALTRA FIRENZE Percorsi di visita e percorsi di ricerca_III appuntamento

Sul Canale YOUTUBE UniFI-Dip. SAGAS

PER UN'ALTRA FIRENZE
Percorsi di visita e percorsi di ricerca: come intrecciare conservazione,
conoscenza e comunicazione?

Giovedì
28 maggio 2020 alle
ore 15.00
sul canale YouTube del Dipartimento SAGAS
il terzo appuntamento

Una nuova trama fra luoghi maggiori e minori?
ciclo di Webinar organizzato dal
Dipartimento di Storia, Archeologia, Geografia, Arte e Spettacolo
dell’Università degli Studi di Firenze

 Evento Facebook

PROGRAMMA

 #perunaltrafirenze

PLAY THE GAME! NEI MUSEI ITALIANI

SILHOUETTE d’ARTE; il nuovo gioco digitale del MiBACT_#ARTYouReady?

   Al via Silhouette d’arte il nuovo gioco digitale del MiBACT. Ventisei silhouette misteriose da indovinare entro la prossima settimana; una sfida a riconoscere le opere d’arte custodite dai musei e parchi archeologici dello Stato. Al termine della prima settimana di riapertura dei luoghi della cultura, che ha visto tornare accessibili al pubblico oltre 80 istituti culturali tra musei, biblioteche e archivi di Stato, il MiBACT Ministero per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo invita gli italiani a partecipare al nuovo quiz dell’arte ideato dall’Ufficio stampa e comunicazione del MiBACT per continuare a mantenere vivo il legame con il patrimonio culturale.

    Una vera e propria sfida digitale sulla scia delle diverse esperienze di gamification intraprese da molti musei per sperimentare linguaggi capaci di coinvolgere nuovi pubblici. Anche questo gioco, che invita tutti a cercare le opere d’arte tra le silhouette pubblicate sui canali social del MiBACT, si inserisce nella campagna Art you ready?, che ha accompagnato gli italiani per tutti i fine settimana del lockdown.

Dalla forma più celebre a quella più curiosa, dal particolare nascosto al profilo inconfondibile sono 26 le misteriose silhouette da indovinare entro la prossima settimana, quando il MiBACT svelerà l’identità dei capolavori. Agli appassionati sarà chiesto di indicare il nome dell’opera e anche il luogo in cui è custodita, così da continuare in un viaggio ideale tra le collezioni dei musei italiani.
   Un piccolo suggerimento: tra le 26 silhouette c'è anche un'opera custodita al Museo Nazionale del Bargello!

Per partecipare al gioco basta lasciare un commento al post sulla pagina Facebook MiBACT.

ASPETTANDO IL DAVID DI DONATELLO_#acasacoldavid #iorestoacasa #daviddidonatello2020

Da simbolo di libertà ad eccellenza artistica nel mondo

In occasione della 65ᵃ edizione dei “Premi David di Donatello”, in onda su Rai Uno venerdì 8 maggio, i Musei del Bargello dedicano una serie di approfondimenti all’originale della statua rinascimentale in bronzo da cui ha preso nome e forma il premio cinematografico.

Attraverso i canali della comunicazione digitale, in questi giorni di chiusura dei musei, si racconterà la storia di un’opera rivoluzionaria: la più celebre statua del primo Rinascimento fiorentino, custodita nel Museo Nazionale del Bargello e che è diventata portatrice di valori come eroismo, forza e bellezza, modello figurativo per molte successive fasi di rinascita e rinnovamento culturale.

Aspettando l’evento televisivo in cui le eccellenze del cinema italiano verranno premiate con la celebre statuetta aurea che si richiama all’Oscar americano nelle dimensioni, ma al capolavoro di Donatello nella forma e nella denominazione, i Musei del Bargello offriranno al proprio pubblico una serie di approfondimenti tematici dedicati al David. E, non potendo ancora aprire le porte d’ingresso del Museo Nazionale del Bargello, porteranno virtualmente il David “originale” nelle case degli italiani attraverso i propri canali digitali.

   Sul sito ufficiale www.bargellomusei.beniculturali.it verranno pubblicate news, approfondimenti e album fotografici attraverso i quali conoscere meglio la storia e l’iconografia del David. Il canale Instagram @bargellomuseums, invece, racconterà il David, esplorando le tante ragioni che hanno reso quest’opera una star dell’arte. Dal profilo Instagram dei Musei del Bargello, è già partita una call fotografica in cui tutti gli Igers sono invitati a postare e condividere le foto del David di Donatello provenienti dai propri archivi fotografici e che poi, nella giornata di venerdì 8, verranno ripubblicate e condivise nelle storie del @bargellomuseums.
Un modo per vedere il David di Donatello attraverso gli occhi dei visitatori e degli appassionati e condividere insieme le immagini di un’icona che appartiene un po’ a tutti noi.

Il premio

   Un’immersione digitale alla riscoperta del capolavoro che negli anni ‘50 del 900 l’allora Club internazionale del Cinema (oggi Accademia del Cinema Italiano) scelse di dedicare alle eccellenze cinematografiche per omaggiare la fervente rinascita culturale del dopoguerra italiano. Il giovane eroe di Donatello che sconfigge il gigante Golia si prestava in tutta la sua perfezione ad essere l'emblema della genialità, della creatività e della perfezione stilistica italiana. Probabilmente fu Oreste Petrolini, figlio del più famoso Ettore, a scegliere proprio il capolavoro di Donatello come modello. Mentre al gioielliere Costantino Bulgari spettò il compito di crearne una versione in oro e in scala ridotta che dal 1956 (prima edizione del Premio) sfila ogni anno insieme ai più grandi artisti italiani.

L’originale

   Il David, realizzato da Donatello attorno agli anni 40 del Quattrocento, su commissione di Cosimo il Vecchio de’ Medici, raffigura il giovane pastore mentre si erge vittorioso sopra la testa del gigante Golia che ha reciso con la sua stessa spada. Tale soggetto biblico era particolarmente sentito nella Firenze dell’epoca, ma la versione di Donatello si circonda di numerosi significati simbolici, cui si aggiungono quelli attribuitigli dalla fortuna dell’opera nel tempo e che l’hanno resa non solo la scultura più nota dell’artista fiorentino, ma anche l’emblema più riconoscibile del primo Rinascimento italiano.

Il bronzo è stato pensato a grandezza naturale (è alto 158 cm) per essere collocato su un’alta colonna ed ammirato dal basso e da più punti di vista. Donatello sorprende per l’eleganza del corpo e l’assorto stupore che traspare dal volto del giovane eroe vincitore. Si tratta, infatti, del primo esempio di nudo a tutto tondo realizzato dai tempi della statuaria classica.

   L’opera fu subito oggetto di ammirazione e interesse e, nel corso dei secoli, pur rimanendo sempre nella città di Firenze, ha cambiato sovente la propria dimora: il cortile di Palazzo Medici fu la prima sede di cui abbiamo testimonianza; poi, con la cacciata dei Medici del 1494, fu trasferito a Palazzo Vecchio; quindi a Palazzo Pitti e dal 1777 nella Galleria degli Uffizi.

Infine nel 1865 il capolavoro di Donatello ha trovato la sua collocazione definitiva nel Museo Nazionale del Bargello - primo museo dell’Italia unita - nato proprio quell’anno per custodire la più importante collezione al mondo di statuaria rinascimentale.

   Al Bargello, il David è diventato emblema del museo ed ha continuato a stupire e meravigliare il mondo intero. Tra le tappe più significative che incorniciano la sua storia nella nuova sede ci sono la prima grande Esposizione Donatelliana e l’ultimo sorprendente intervento di restauro. Nel 1887, in occasione dei 500 anni dalla nascita di Donatello, la grande Sala delle Udienze posta al primo piano del Palazzo del Bargello viene trasformata in un grande salone espositivo dedicato al maestro.
Il successo è tale che da quel momento lo stesso magnifico Salone verrà intitolato a Donatello e il David ne diverrà elemento essenziale nell’allestimento dedicato ai capolavori della scultura del Quattrocento.

Tra il 2007 e il 2008, col finanziamento della Protezione civile, la statua è stata sottoposta ad un delicatissimo intervento di restauro, realizzato nello stesso Salone di Donatello, che ha riportato in luce molte tracce di inaspettate dorature: il David realizzato da Donatello, pur se non completamente dorato come la statuetta dei premi cinematografici, era impreziosito da numerosi dettagli dorati (il pomo della spada, le foglie del cappello, le palmette dei calzari, le ali dell’elmo di Golia) e, soprattutto, aveva i capelli biondo oro come tramandato dai testi sacri. In pochissime, eccezionali occasioni, il David ha lasciato temporaneamente il Bargello per farsi ammirare nel mondo, contribuendo così a diffondere la conoscenza dell’arte italiana e ad alimentare il mito della sua grandezza. Nel 1930, con la controversa trasferta alla Royal Academy of Arts di Londra per la mostra dedicata all’eccellenza artistica italiana (Exhibition of Italian art: 1200–1900), o per l’Expo 1967 di Montreal, quando il David fu protagonista assoluto del padiglione italiano in un allestimento appositamente realizzato da Carlo Scarpa.

   Prototipo di bellezza, emblema di eroismo, simbolo di potere ma anche di libertà: il David di Donatello è tutto questo e anche di più. Nella sua lunga storia, iniziata a Firenze all'alba del Rinascimento, approdata al Museo del Bargello, ha proseguito il suo viaggio virtuale guadagnandosi una fama mondiale – non capolavoro tra tanti, ma monumento all'ingegno umano, alle sue potenzialità e alla sua grandezza.
STAY TUNED
@bargellomuseums
#acasacoldavid #iorestoacasa #daviddidonatello2020
 IN OCCASIONE DEL PREMIO CINEMATOGRAFICO
David di Donatello 2020
LE PAROLE PER DIRLO_il David di Donatello: Francesco Caglioti racconta / 41' su RaiRadio3
L'ISTANTE IRRIPETIBILE_Sintesi materiale del tumulto dell'animo / Un omaggio
I MILLE VOLTI DEL DAVID / Una galleria fotografica
I LUOGHI DEL DAVID / Dalle dimore dei Medici al Museo Nazionale del Bargello
I DETTAGLI DEL DAVID / Segreti e simboli di un capolavoro rivoluzionario
A CASA CON IL DAVID / Call for photo

INTORNO AL DAVID

Paola D'Agostino racconta ai media il David di Donatello

 

Paola D'Agostino, direttore dei Musei del Bargello

parla del David di Donatello

in occasione dell'omonimo Premio Cinematografico Italiano

andato in onda l'8 maggio 2020

in prima serata su RaiUno


Guarda l'intervista pubblicata sul portale InToscana.it
DAVID DI DONATELLO: IL GIOIELLO DEL RINASCIMENTO RIVIVE AL CINEMA




Intervista del 07.05.2020

a cura di Elisabetta Vagaggini
su www.Intoscana.it<<<

LE PAROLE PER DIRLO_il David di Donatello: Francesco Caglioti racconta

41' su RaiRadio3_In occasione dei David di Donatello 2020

La celebre statua di Donatello voluta da Cosimo de’ Medici fu accompagnata, sulla colonna, da una iscrizione epigrafica il cui testo era costituito da versi latini in metro saffico minore. L’epigrafe, che riconosce nella statua un’effigie eroica di David e le attribuiva una forte valenza morale e politica, fu dettata da Gentile de' Becchi, letterato ed educatore, residente in casa Medici. 

 

 Victor est quisquis patriam tuetur. / Frangit immanis Deus hostis iras./
En puer grandem domuit tiramnum./ Vincite cives!



 Chiunque difende la patria è destinato a vincere, /
poiché Dio rompe i furiosi propositi del più spaventevole tra i nemici. /
Ecco il fanciullo che ha sconfitto un enorme tiranno. Cittadini, alla vittoria!



Il prof. Francesco Caglioti racconta, in 41' di pura bellezza, il David bronzeo di Donatello, la sua storia.
A colloquio in: Museo Nazionale 150 Opere d'Arte della Storia d'Italia su RaiRadio 3 puntata del 25.06.2016.
Buon ascolto!

L’ISTANTE IRRIPETIBILE_Sintesi materiale del tumulto dell’animo

Un omaggio_In occasione dei David di Donatello 2020

 
 Nella bottega di Donatello: il giovinetto Antonio Rossellino.
Entra Leon Battista Alberti

LEON BATTISTA ALBERTI (di fronte al “David”)
   Mai vista cosa più bella dal tempo degli antichi.
   Perfetta in ogni lato come fattura e come fusione.


ANTONIO ROSSELLINO
   E’ stata ideata per vivere libera.
   Messer Donatello dice che è ora di dire basta con la scultura
che ci viene dai barbari e che è usata come decorazione dell’architettura.
   Dice che bisogna studiare la natura per capire il vero,
ma non tutti sono d’accordo e la sera in bottega si discute molto.



LEON BATTISTA ALBERTI
   Messer Donatello ha ragione perché ormai
chi non riesce a vedere le tante cose che sono nell’uomo,
   costui non è uomo!
da

L'ETÀ DI COSIMO DE' MEDICI

Regia Roberto Rossellini
Soggetto e sceneggiatura Roberto Rossellini, Marcella Mariani, Luciano Scaffa
Fotografia Mario Montuori, Musiche Manuel De Sica
Interpreti e personaggi
Marcello Di Falco Cosimo de’ Medici, Virginio Gazzolo Leon Battista Alberti, Tom Felleghi Rinaldo degli Albizzi

Miniserie TV in 3 EPISODI
L'esilio di Cosimo - Il potere di Cosimo - Leon Battista Alberti: l’Umanesimo
SOGGETTO
Ispirato dalle Cronache del Consiglio di Firenze, dalle opere di Niccolò Machiavelli e Francesco Guicciardini
ITALIA – 1972
Trasmesso in tv, sul primo canale Rai, in tre puntate: 26 dicembre 1972, 2 e 9 gennaio 1973 
Al cinema nell’Ottobre 1973
DURATA 245'
GENERE Storico

I MILLE VOLTI DEL DAVID

Una galleria fotografica_In occasione dei David di Donatello 2020

 

 

 

I Musei del Bargello, in occasione della 65a edizione dei Premi David di Donatello

andata in onda l'8 maggio in prima serata in diretta su Rai UNO condotta da Carlo Conti

sono lieti di offrire ai propri graditi visitatori

una galleria fotografica di alcuni straordinari scatti -©Antonio Quattrone-

che hanno riguardato la stupefacente opera bronzea

del David di Donatello.

I LUOGHI DEL DAVID: dalle dimore dei Medici al Museo Nazionale del Bargello

In occasione dei David di Donatello 2020

   Chissà se Walt Disney, tra i vincitori del ‘Premio David di Donatello’ alla sua prima edizione, avrà mai visto l’opera dal vero. Era il 1956 e la statuetta che Bulgari, lo storico marchio di alta gioielleria, fuse in oro massiccio per questo premio cinematografico doveva evocare quella dei Premi Oscar di Hollywood. Ma soprattutto voleva rappresentare un simbolo della bellezza rinascimentale, di quell’arte dal fascino immenso che poteva infondere nuova linfa vitale all’Italia dopo la parentesi cupa della guerra.
Perché proprio lui? Espressione di vittoria forse più dell’altrettanto celebre David di Michelangelo, che ancora deve compiere la sua impresa, quello di Donatello certamente si prestava bene, come molti bronzi, a una riduzione in piccolo e perfino più preziosa, data la scelta di fonderla in oro, almeno per i primi anni.

Opera simbolo del Rinascimento fiorentino, il David in bronzo di Donatello è uno dei capolavori più ammirati dal pubblico del Museo Nazionale del Bargello e dal mondo intero. Le mura di questo antico palazzo sono la sua dimora da oltre 150 anni e, in particolare, il Salone di Donatello è lo spazio meraviglioso in cui vive dal 1887, anno in cui una grande mostra celebrò l’artista a 500 anni dalla nascita.

   A volerla era stato Cosimo il Vecchio de’ Medici, primo esponente di spicco del casato e uomo di tale prestigio sul fronte politico e culturale da meritare, come i grandi dell’antica Roma, il titolo onorifico di pater patriae. I documenti tacciono sulla data di esecuzione del David e tengono aperte ipotesi diverse: non sappiamo infatti se l’intento di Cosimo era di porlo nel più antico palazzetto di famiglia, la cosiddetta “Casa vecchia”, o in quello più grande e rappresentativo che, sempre nella stessa strada (al tempo chiamata via Larga), venne costruito su progetto di Michelozzo e terminato nel 1457. La prima testimonianza oggi nota descrive il David di Donatello al centro del cortile di Palazzo Medici in occasione delle nozze di Lorenzo il Magnifico con Clarice Orsini, il 4 giugno 1469: la statua posava su una colonna di marmi policromi, scolpita da Desiderio da Settignano, e mostrava in sé tutta la raffinatezza culturale medicea.

Dopo la cacciata dei Medici da Firenze, nel 1494, saccheggiato il loro palazzo delle tante opere d’arte, la scultura venne collocata al centro del cortile del Palazzo della Signoria, a esprimere in forma spettacolare il significato simbolico del giovane pastore biblico, cioè la liberazione dal tiranno. Nel 1555 il David venne però rimosso per lasciare il posto a una moderna fontana in porfido di mano di Francesco del Tadda, sormontata dal Putto del Verrocchio. Il bronzo donatelliano ebbe da quel momento sistemazioni meno prestigiose, spostato a più riprese in una nicchia dello stesso cortile e poi in altri spazi aperti del palazzo: di lì a breve, vederlo sarebbe divenuto un privilegio di pochi. Sappiamo infatti che nella prima metà del Seicento l’opera si trovava a Palazzo Pitti, ormai da anni trasformato in reggia granducale grazie ai vari ampliamenti medicei. La nuova collocazione fu sicuramente di rilievo, ma certamente sorprendente: affiancato da due sculture in marmo, il David di Donatello sormontò infatti per diversi anni il camino di uno degli ambienti più grandi del palazzo, il cosiddetto Salone de’Forestieri, oggi noto come Sala Bianca. Divenuto dunque un elemento di arredo, pur principesco che fosse, il David perse definitivamente il suo significato simbolico di eroico trionfo sulla tirannide. L’esposizione al pubblico si fece attendere a lungo, ma finalmente con il grande riallestimento della Galleria degli Uffizi voluto dal granduca Pietro Leopoldo di Lorena, nel 1777 il David trovò posto nella Sala dei bronzi moderni.

   Meno di un secolo più tardi la scultura lasciava gli Uffizi per un nuovo museo, il primo museo nazionale del Regno d’Italia, inaugurato nel 1865 all’interno dell’antico Palazzo del Podestà, ovvero al Bargello. Da quel momento si avviava la sua ascesa alla fama mondiale, non capolavoro tra tanti, ma icona di una delle maggiori collezioni di scultura al mondo.
Testo a cura di
Ilaria Ciseri Storico dell’arte del Museo Nazionale del Bargello

I DETTAGLI DEL DAVID: segreti e simboli di un capolavoro “rivoluzionario”

In occasione dei David di Donatello 2020

   Come spesso accade per i grandi capolavori del passato, anche il David in bronzo di Donatello mantiene in sé alcuni segreti. Non se ne conosce per esempio l’esatta data di esecuzione (probabilmente intorno al 1440) e alcuni elementi iconografici pongono interrogativi ancora irrisolti, ma ciò non impedisce che sia una delle sculture più innovative e celebri del primo Rinascimento fiorentino.

David, il giovane pastore biblico che sconfigge il gigantesco Golia liberando dall’oppressione il popolo ebraico, era un tradizionale simbolo di libertà particolarmente sentito a Firenze. Quando i Medici decisero di farne realizzare uno a Donatello per il loro palazzo, nessuno prima di allora lo aveva rappresentato come un adolescente dal corpo esile e dall’espressione pensosa, quasi incredulo dell’impresa appena compiuta. Raffigurato in piedi in una posa rilassata, David tiene nella destra la spada e il piede sinistro posato in segno di vittoria sulla testa recisa di Golia, che indossa ancora l’elmo alato, con una delle due ali che, più lunga dell’altra, si accosta alla gamba dell’eroe. Una corona d’alloro intrecciata con nastri fa da piedistallo bronzeo, un tempo poggiante a sua volta su un’alta colonna in marmo, oggi perduta. A rafforzare il contrasto tra il senso di umiltà di David e la grandezza di quell’atto eroico è la nudità del suo corpo efebico: il risultato fu rivoluzionario, perché questo David è il primo grande nudo a tutto tondo realizzato dopo l’antichità.

   All’arte classica, così importante per la sua formazione, Donatello si ispirò infatti in modo costante nella sua lunghissima vita artistica e tanti sono i dettagli che lo rivelano anche in questo capolavoro: dal cappello, che evoca nella foggia il pètaso di Mercurio, ai raffinati calzari all’antica, agli spiritelli pagani che sull’elmo di Golia trascinano un carro su cui siede una figura da portare in trionfo. E ad impreziosire il tutto era un elemento che il tempo aveva occultato.

Il restauro compiuto tra il 2007 e il 2008 riportò infatti in luce molte tracce di inaspettate dorature originarie, poste qua e là a impreziosire alcuni dettagli come il pomo della spada, il nastro e le foglie del cappello, le palmette dei calzari e soprattutto le ali dell’elmo di Golia: ma la scoperta più emozionante fu l’oro con cui Donatello aveva ricoperto completamente i capelli di David, lunghi e biondi come tramandato dai testi sacri.
Testo a cura di
Ilaria Ciseri Storico dell’arte del Museo Nazionale del Bargello

A CASA CON IL DAVID

Call for photo_In occasione dei David di Donatello 2020


  
   La sera dell’8 maggio i migliori attori, registi ed artisti del mondo dello spettacolo verranno premiati dall’Accademia del Cinema Italiano e l’ospite d’onore della serata sarà lui, il nostro David!

Per un po’ i tappeti rossi sono però rimandati e allora quale migliore occasione per andare a “trovare” il David di Donatello a casa sua?

    Da oggi fino all’8 vieni su Instagram e pubblica una o più foto del David  provenienti dal tuo archivio personale, taggando bargellomuseums.
   
    Per tutta la giornata di venerdì, in attesa della magica serata, ripubblicheremo le tue foto nelle nostre storie!

Un modo per vedere il David di Donatello con i tuoi occhi e riscoprire insieme i molti lati che lo hanno reso non solo un capolavoro della scultura del Quattrocento ma anche uno dei nostri idoli, una celebrità, un’icona che appartiene un po’ a tutti noi.


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#DAVIDDIDONATELLO2020 #IORESTOACASA

REFOCUS_Deadline 18.05.2020

OPEN CALL FOTOGRAFICA sul territorio italiano all'epoca del lockdown

Un racconto fotografico sul vuoto e sulla sospensione nelle città, nei paesaggi naturali e antropici, per valorizzare il territorio italiano e rimettere a fuoco le realtà attraverso lo sguardo di giovani fotografi. Questo l’obiettivo dell’open call promossa dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea (DGCC) del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo.

   La open call è aperta a tutti i giovani professionisti della fotografia – maggiorenni e under 40 alla data di scadenza del bando – che potranno partecipare inviando cinque scatti inediti eseguiti durante i giorni dell’isolamento, aventi per tema la visione del territorio italiano così come modificato dal lockdown. Il progetto solleva l’attenzione sulla ‘rimessa a fuoco’ della realtà, in seguito agli effetti che il confinamento ha avuto sulle coordinate spazio-temporali del vivere quotidiano e su come questo abbia indirettamente trasformato la percezione della realtà stessa. Oggetto del lavoro potranno essere spazi urbani, piazze, monumenti, palazzi, musei e altri luoghi della cultura, così come paesaggi.

Il bando e gli allegati possono essere scaricati dal sito ufficiale della Direzione Generale Creatività Contemporanea - www.aap.beniculturali.it - mentre per chiarimenti o ulteriori informazioni è possibile scrivere all’indirizzo mail dg-aap.servizio2@beniculturali.it. La domanda, completa dei documenti richiesti dal bando, dovrà essere inviata all’indirizzo PEC mbac-dgaap.servizio2@mailcert.beniculturali.it entro e non oltre le ore 12.00 del 18 maggio 2020.


L'ARTE TI SOMIGLIA #IORESTOACASA

@_MiBACT_#LARTETISOMIGLIA

Un’altra iniziativa digitale del @_MiBACT: l’arte ti somiglia per ricordarci di quanto sia importante non perdere il contatto con il patrimonio culturale italiano ha scritto su Twitter il Ministro Dario Franceschini. L’ARTE TI SOMIGLIA, storica campagna istituzionale del MiBACT, torna adesso rinnovata e si inserisce nelle iniziative promosse dal Ministero con la campagna #iorestoacasa.
STAY TUNED
@bargellomuseums #FromBargelloWithLove

GRAN VIRTUAL TOUR_viaggio nella Bellezza lungo tutta la Penisola

Online da casa il patrimonio culturale italiano attraverso i tour virtuali

   Gran virtual tour, sul sito web del Ministero www.beniculturali.it/virtualtour, è un viaggio digitale lungo tutta la Penisola: esplora online da casa la bellezza del patrimonio culturale italiano attraverso i tour virtuali di teatri, archivi e biblioteche, musei e parchi archeologici statali alla scoperta di platee, foyer e palcoscenici, del prezioso patrimonio cartaceo e delle collezioni ricche di opere note e di tanti capolavori ancora da scoprire.
#IORESTOACASA

Tanti percorsi digitali che danno vita a un vero e proprio tour della bellezza italiana, molti dei quali realizzati grazie alla collaborazione pluriennale tra il MiBACT e Google Arts & Culture, ora riuniti all’interno della sezione Meraviglie d’Italia (disponibile su g.co/meraviglieditalia della piattaforma di Google). Un viaggio lungo tutta la Penisola che è stato anche al centro di una campagna di comunicazione social per l’intera giornata di domenica 5 aprile. 

   Per non perdere quindi la consuetudine con l’appuntamento della prima domenica del mese al museo, nell’ambito della campagna nazionale #iorestoacasa, il Ministero offre agli italiani la possibilità di ammirare dalle proprie case le sale di alcuni tra più importanti luoghi della cultura statali, i capolavori negli allestimenti museali, gli ambienti di diversi teatri dell’opera – autentici monumenti della musica – percorrendo i foyer e attraversando le platee e i palchi e di godere poi della ricchezza del patrimonio conservato negli archivi e nelle biblioteche monumentali. 

 Soltanto un assaggio della bellezza italiana che tornerà interamente visitabile dal vivo, un invito a rinfrescare la memoria dei luoghi già visitati e anche a scovarne di nuovi da scrivere nella lista dei prossimi viaggi per scoprire, o riscoprire ancora, lo straordinario patrimonio culturale italiano.

#IORESTOACASA
www.beniculturali.it/virtualtour

BUONA PASQUA!

12 APRILE 2020



Spunta l’alba, e un altro giorno

Si prepara al calore e al silenzio. Laggiù sul mare il vento
   dell’alba
Increspa e scivola. Io sono qui
O là, o altrove. Nel mio principio.


Dawn points, and another day
Prepares for heat and silence. Out at sea the dawn
  wind
Wrinkles and slides. I am here
Or there, or elsewhere. In my beginning.
T.S. Eliot Four Quartets, East Coker, I


I Musei del Bargello, la Direzione, il Personale tutto
augurano una serena Pasqua 2020
STAY TUNED
@bargellomuseums #FromBargelloWithLove

UNITI PER RIPARTIRE_ioleggodigitale.it FREE ON LINE

Audiolibri, ebook, musica, film, corsi di lingua, videogiochi e tanto altro

ICCU e DM CULTURA insieme contro la crisi
   Nasce l’iniziativa Uniti, per ripartire

   In un momento particolarmente complesso come quello attuale, è quanto mai importante rafforzare il diritto dei cittadini a leggere, aggiornarsi, ascoltare musica, imparare, giocare, grazie anche al supporto delle tecnologie. Per questo motivo è stata avviata l’iniziativa Uniti per ripartire, frutto dell’accordo tra l’ICCU - Istituto centrale per il catalogo unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche e DM Cultura, azienda specializzata nella creazione di soluzioni digitali per le istituzioni culturali.  
  
   L’ICCU, Istituto del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, che ha il compito di promuovere e coordinare le attività di catalogazione e di digitalizzazione del patrimonio librario posseduto da una rete di oltre 6.500 biblioteche italiane, ospiterà sulla homepage del catalogo del Servizio Bibliotecario Nazionale, OPAC SBN, il link al portale ioleggodigitale.it dove saranno accessibili le risorse digitali gratuite di ReteINDACO.

   ReteINDACO: la grande biblioteca digitale di DM Cultura con oltre 2.000.000 di contenuti digitali, in continuo aggiornamento, tra ebook, audiolibri, musica, film, corsi di lingua, videogiochi e tanto altro.   

ioleggodigitale.it
#UNIRIPERRIPATIRE
#IOLEGGODIGITALE
#IOLEGGOACASA
#SOLIDARIETA'DIGITALE

www.iccu.sbn.it
www.dmcultura.it

#IOLEGGOACASA Il palinsesto completo delle uscite #IORESTOACASA

Il contributo di 'Fumetti nei Musei' FREE ON LINE la pubblicazione integrale degli albi di fumetti

E’ partito da Altan, con la storia Acqua passata ambientata al Castello Scaligero di Sirmione, il contributo di Fumetti nei Musei alla campagna #iorestoacasa.

Acqua passata è stato il primo albo reso disponibile on line, nell'ambito del progetto ideato e realizzato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, in collaborazione con la casa editrice Coconino Press – Fandango. 51 gli Albi dedicati ai musei e parchi archeologici statali, leggibili gratuitamente sulla rete da parte di ragazze e ragazzi che potranno così avvicinarsi  al patrimonio culturale nazionale con linguaggi differenti, più affini alle loro sensibilità.

Il Graphic Novel Anime Inquiete di Otto Gabos  -alter ego di Mario Rivelli, ambientato al Museo Nazionale del Bargello è stato reso visibile gratuitamente on-line venerdì 10 aprile 2020.

   Fumetti nei Musei’ campagna #iorestoacasa / Ogni domenica vengono pubblicati 6 dei 51 fumetti.
Poi, dal lunedì fino al sabato successivo, uno di quei sei fumetti sarà online, da solo, per 24 ore.
E così via, a rotazione.

Fumetti disponibili su issuu.com/coconinopress
BUONA LETTURA! #IORESTOACASA #IOLEGGOACASA #UNAQUARANTENADIFUMETTI

QUI IL PALINSESTO COMPLETO DELLE PUBBLICAZIONI _Fumetti nei Musei

 Fumetti nei Musei
si affianca a tutti gli strumenti digitali del MiBACT, a partire dai social network: tutti i giorni i profili ufficiali @fumettineimusei, supportati dai canali istituzionali @mibact, @museitaliani e dall’intera rete composta dai singoli musei, amplificheranno l’iniziativa su tutte le principali e più popolari piattaforme quali Facebook, Instagram e Twitter. #IORESTOACASA  #IOLEGGOACASA
Fumetti Nei Musei ha vinto il premio Gran Guinigi come migliore iniziativa editoriale dell’anno al festival Lucca Comics & Games 2018.
“Un’operazione che raccoglie i migliori nuovi talenti della scena italiana con un’impeccabile veste editoriale. un prodotto di altissimo livello che sposa le intenzioni educative all'amore per la narrativa sequenziale”
#Fumettineimusei aderisce a #ioleggoacasa

RAFFAELLO Cinquecentenario della morte 6 APRILE 1520/Il MiBACT: oggi le celebrazioni

Al Pantheon mazzi di fiori di campo e di carta con la scritta "Andrà tutto bene"

Al via le celebrazioni con un mazzo di fiori di campo sulla tomba al Pantheon e i fiori di carta dei bambini con la scritta ‘andrà tutto bene

Il Ministero per i Beni e le Attività culturali per il Turismo, oggi, nella giornata del cinquecentenario della morte di Raffaello, avvenuta a Roma il 6 aprile 1520, apre le celebrazioni del grande artista urbinate con un fascio di fiori di campo e con quelli di carta dove i bambini hanno scritto  “Andrà tutto bene”, che sono stati depositati questa mattina davanti alla tomba di Raffaello al Pantheon .

‪   Alle 11.00 andrà in onda sul canale YouTube del Mibact un video, appositamente realizzato dall'ufficio stampa del Mibact, con i contribuiti  di esperti e studiosi di fama del Divin pittore incentrati sul tema dell’amore: da Barbara Jatta, direttrice dei Musei Vaticani a Eike Schmidt, direttore degli Uffizi, alla scrittrice Melania Mazzucco, dal restauratore Antonio Forcellino allo storico dell’arte Marco Ciatti, direttore dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, a Marzia Faietti e Matteo Lanfranconi, curatori della mostra su Raffaello alle Scuderie del Quirinale, dallo storico dell’arte Claudio Strinati a Mario De Simoni, direttore delle Scuderie del Quirinale.
Un racconto intimo e appassionato del loro rapporto personale e professionale con Raffaello.

Ecco la versione ridotta del video di un’ora: il link https://we.tl/t-PfPwQ5vbRm 
La giornata di celebrazioni proseguirà con una serie di iniziative digitali sui social e sul canale YouTube del ministero dove verranno caricati diversi video su Raffaello e le sue opere.

#Raffaello2020
#andràtuttobene

#LA CULTURA NON SI FERMA - Un VIDEO alla scoperta di PALAZZO DAVANZATI

ONLINE su YouTube.com/MiBACT_#iorestoacasa #litaliachiamò

 I Musei del Bargello partecipano alla campagna  La Cultura non si ferma avviata dal Ministero per i beni e le Attività Culturali e per il Turismo che mira ad aggregare e moltiplicare l'offerta del patrimonio culturale fruibile da casa, e offre sul canale YouTube del MiBACT il video Museo di Palazzo Davanzati. Il sogno di un'antica dimora.

Un'occasione per visitare virtualmente il museo, ascoltarne la storia e scoprirne il sogno, pur restando a casa. 
 
      Il video Museo di Palazzo DavanzatiIl sogno di un'antica dimora  è un viaggio affascinante all'interno delle mura di Palazzo Davanzati: una visita virtuale del museo di oggi a cui si unisce il racconto della storia del palazzo, dalle origini trecentesche sino ai giorni nostri. La storia di un'antica casa fiorentina rimasta abitata per secoli da importanti famiglie di mercanti e che, nel Novecento, diventa un museo con preziose collezioni d’opere d’arte e arredi che conservano ancora oggi il sogno di un'antica dimora.

Il video è un progetto dei Musei del Bargello realizzato da Art Media Studio Firenze nel 2017 per la Sala audiovisivi a piano terra del museo, dove con una proiezione avvolgente e immersiva viene proposto al pubblico come introduzione alla visita. Una preparazione al percorso di visita museale rimandata a quando Palazzo Davanzati potrà riaprire nuovamente i suoi grandi portoni e potremo così ritornare a sognare, immaginare e moltilpicare la nostra conoscenza.  

Nonostante la chiusura dei luoghi della cultura a causa del Covid19,  il MIBACT,  in un impegno corale di tutti i suoi istituti  si mantiene in contatto con il pubblico e continua a mostrare il patrimonio di beni, professionalità e attività  culturali, attraverso il sito i profili social e rilanciando le numerose inizative digitali in atto.
La pagina LA CULTURA NON SI FERMA  è  in continuo aggiornamento, grazie ai contributi dei luoghi della cultura italiana. #IORESTOACASA

MiBACT

WWW.YOUTUBE.COM/MiBACT

LA CULTURA PROSEGUE LA SUA ATTIVITA'_Il canale YouTube del MiBACT

La Cultura prosegue la sua attività sul canale YouTube del Ministero per i beni e le Attività Culturali e per il Turismo con video interamente dedicati alle iniziative virtuali dei Musei, Siti Archeologici, Biblioteche, Archivi, attività dello Spettacolo, Cinema, Audiovisivo e Musica, grazie ai contributi dei luoghi della cultura statali e di tante istituzioni culturali nazionali che hanno aderito (https://www.youtube.com/MiBACT).
Un’attività che prende il via dal duplice slancio della campagna #IORESTOACASA, rilanciata sui social dal Ministro Dario Franceschini e da migliaia di artisti per invitare gli italiani a ridurre gli spostamenti per combattere la diffusione del Covid19, e della maratona solidale  “L’Italia Chiamò”, che ha visto ieri per 18 ore consecutive la partecipazione di centinaia di protagonisti del mondo dell’informazione, della cultura, della musica e dello spettacolo.
Sono molti i video che continueranno ad essere caricati su YouTube per raccontare mostre presenti e passate, restauri, capolavori delle collezioni, performance, curiosità, segreti e dietro le quinte dei luoghi della cultura statali.
Storici dell’arte, archeologi, archivisti, bibliotecari, restauratori, architetti, attori e musicisti si impegnano in questo modo per avvicinare i cittadini al proprio patrimonio culturale e a rimanere in contatto con l’arte e la cultura in questa difficile circostanza.

LA PROGRAMMAZIONE ATTUALE: dal lunedì alla domenica nei seguenti orari / 10.00, 12.00, 15,00, 17.00
 GRAZIE A TUTTI! In questo periodo quindi, in cui musei, parchi archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema sono chiusi, il Mibact attraverso un impegno corale di tutti i propri istituti, mostra così non solo ciò che è abitualmente accessibile al pubblico, ma anche il dietro le quinte dei beni culturali con le numerose professionalità che si occupano di conservazione, tutela, valorizzazione. Attraverso il sito e i propri profili social facebook, instagram e twitter il Ministero rilancia le numerose iniziative digitali in atto.